Edificio per uffici

Roberto Menghi, Marco Zanuso

Edificio per uffici

1946-1950

 

 

L’edificio ad L, progettato da Menghi e Zanuso, si sviluppa su 7 piani fuori terra a cui si aggiungono due piani interrati, che originariamente ospitavano un garage, una mensa, una centrale telefonica, una di condizionamento e gli impianti per la produzione dell’energia elettrica. La facciata, perfettamente liscia, è rivestita in lastre di granito rosa lucidato di Baveno e presenta, sotto le aperture chiuse da serramenti a ghigliottina con controtelaio interno in ciliegio, una serie di pannelli in grès porcellanato marrone opera di Lucio Fontana. La complanarità del prospetto è rotta in prossimità dell’incavo che accoglie l’ingresso principale, dello zoccolo originariamente forato da una serie di aperture e dell’ultimo piano arretrato, che tramite un balcone, funge da coronamento dell’edificio. La facciata principale è caratterizzata da un ampio taglio vetrato in prossimità dello storico ingresso principale su via Senato, che corrispondeva agli ambienti di rappresentanza e sale riunioni organizzati sui piani superiori. Questo è scandito da 5 fregi ceramici disegnati da Fontana: le composizioni policrome astratte propongono motivi organici e geometrici, caratterizzati da triangoli intrecciati a motivi lineari, che si alternano e si inseguono. Gli interventi di Fontana non si limitano alla facciata, ma includono il progetto delle maniglie in ceramica per i serramenti interni. L’adattamento del palazzo, che rappresenta un precoce esempio di sintesi delle arti, a funzione commerciale per Moschino, ad opera di D2U, ha richiesto una serie di modifiche delle facciate, per la realizzazione delle vetrine, dell’ingresso principale e degli interni.

DETTAGLI
via Senato, 11,