Palazzo Berri Meregalli

Giulio Ulisse Arata

Palazzo Berri Meregalli

1911-1913

 

 

Palazzo Berri Meregalli, insieme alle omonime case di via Mozart 21 e di via Barozzi 7, è costruito da Giulio Ulisse Arata tra il 1911 e il 1913 per la famiglia di costruttori edili in un lotto ad angolo tra via Cappuccini e via Vivaio. Espressione singolare dell’eclettismo milanese, l’edificio presenta una sovrapposizione di elementi neoromanici, come l’uso del mattone a vista, gli archi in pietra o le logge, elementi appartenenti alla stagione del liberty, quali putti scolpiti, decorazioni floreali, ferri battuti o affreschi, e riferimenti gotici. Le facciate sono caratterizzate da un massiccio basamento bugnato, sopra il quale insistono una serie di lesene in mattoni terminate da mosaici geometrici, che scandiscono i fronti laterali. Decorazioni raffiguranti arieti, pesci, cani, leoni e figure zoomorfe fanno da coronamento alle finestre del primo piano insieme a lucenti mosaici con motivi geometrici astratti. Una serie di figure, opera degli scultori Prandoni e Callegati, si ergono tra le finestre dell’ultimo piano dando dinamicità alla composizione. Ferri battuti e mosaici sono realizzati su disegno di Arata, mentre le decorazioni pittoriche sono opera di P. A. Rimoldi e A. D’Andrea. L’apparato decorativo non si limita all’esterno dell’edificio, ma continua negli interni. Dalla facciata ad angolo, sormontata da un elemento a torre, si accede all’atrio dove, accanto ai mosaici e i soffitti decorati, è collocata la Vittoria Alata, scultura in marmo con dorature realizzata nel 1919 da Adolfo Wildt a celebrazione della fine della Prima Guerra Mondiale.

DETTAGLI
via Cappuccini 8,