Condominio viale Beatrice d’Este 26

Carlo Perogalli e Attilio Mariani

Condominio

1956 - 1957

 

 

Costruito da Perogalli e Mariani accanto alla “Casa Astratta”, l’edificio in linea di 8 piani al 26 di viale Beatrice d’Este condivide con quest’opera l’ispirazione e l’adesione degli architetti alle teorie del MAC (Movimento d’Arte Concreta), che si sviluppa a Milano in contrapposizione agli influssi dell’informale e al realismo politicamente impegnato. La ricerca dell’oggettivazione delle intuizioni dell’artista, che si concretizzano in immagini di forma-colore lontane da ogni simbolismo o astrazione della natura, si traducono qui nello studio espressivo della pelle architettonica dell’edificio. Al di sopra di un sobrio basamento intonacato grigio, sono articolati due fronti a sbalzo nei quali l’alternanza di rivestimenti, bucature e colore contribuiscono alla creazione di una composizione ritmica e dinamica. Su viale Beatrice d’Este il prospetto è scandito da balconate continue collegate tra loro da montanti in ferro verniciato di nero ritmicamente alternati. Le aperture, costituite da porte finestre e completate da copri cassonetti bianchi lucidi, si alternano ai pannelli in clinker bruno e avana lungo il fronte e si sfalsano in alzato per i 7 piani con lo stesso ritmo. Il fronte laterale, piano e liscio, segue lo stesso disegno organizzato per fasce orizzontali, dove si susseguono pannelli bicolore e forature. Coronamento del fabbricato è una copertura piana adibita a terrazza.

DETTAGLI
viale Beatrice d’Este, 26,