Grattacielo INA

Piero Bottoni

Grattacielo INA

1953-1958

 

 

Perpendicolare a corso Sempione, l’edificio a prevalente destinazione residenziale per ceto medio, viene commissionato nel 1953 dall’Istituito Nazionale Assicurazioni a Piero Bottoni. Il corpo di fabbrica, ritmato dalla ripetizione di quattro file di terrazzi prefabbricati in cemento e ceramica sul lato nord-ovest e da profonde logge su cui affacciano i soggiorni sul fronte sud-est, si sviluppa per 19 piani fuori terra con interessanti soluzioni d'angolo, che mediante la scomposizione in linee spezzate concave e convesse animano i fronti. Il progetto originale prevedeva il continuo del rivestimento ceramico, che connota i prospetti maggiori, anche su quelli minori, tuttavia i committenti optano per una soluzione più economica ad intonaco tinteggiato. Ogni piano ospita 8 appartamenti ad eccezione del piano terra, dove Bottoni immagina negozi e uffici serviti da una galleria pubblica, che avrebbe dovuto collegare corso Sempione al prolungamento di via Pucci non realizzato. La galleria funge da elemento strategico, uno spazio pubblico collettivo, dove le chiusure verticali, grazie ai rivestimenti in mosaico, divengono quasi quadri, in cui si alternano campiture geometriche rosa e blu. L’ampio atrio passante è caratterizzato da una pavimentazione in palladiana di marmo di Carrara e da un soffitto in stucco veneziano rosa, mentre i pilastri sono rivestiti in cemento e ghiaia sottile.

DETTAGLI
Corso Sempione, 33,