Chiesa Santa Marcellina

Mario Tedeschi

Chiesa Santa Marcellina

1958

 

 

Realizzata nel 1958 dall’architetto Mario Tedeschi, in collaborazione con lo scultore Carlo Ramous, sorge su un ampio lotto, che permette la costruzione di un vasto piazzale, un sagrato e un fossato, utile all’illuminazione dei locali sottostanti l’aula. La facciata in cemento armato è trattata con grandi e imponenti rilievi ad opera di Ramous, che si confronta qui con la sacralità del luogo ed il tema della rappresentazione religiosa. L’enorme pannello è distanziato dal fronte vero e proprio mediante quattro travi in cemento armato: lo spazio di risulta è coperto grazie al prolungamento della copertura, che si collega alla falsa facciata scultorea formando un portico accessibile attraverso tre ponticelli. L’ampia decorazione, che si estende per 130 mq, presenta al centro un Crocifisso, mentre ai lati sono raffigurati rispettivamente a destra San Matteo e San Luca evangelisti, un ladrone, la Natività, l’Adorazione dei Magi, Sant’Ambrogio, il Battesimo di Gesù e, a sinistra, San Giovanni e San Marco evangelisti, un ladrone, un volo di angeli, la Resurrezione, Gesù davanti a Pilato, San Satiro e San Marcellina, la resurrezione di Lazzaro e la moltiplicazione dei pani e pesci. Il resto dell’edificio è rifinito, sia internamente che esternamente, con murature in mattoni pieni a vista legati da una fascia in cemento armato, che corre lungo tutto il perimetro. All’interno, la vetrata terminale è dipinta a mano da Lindo Grassi, mentre, successivamente al completamento dell’edificio, lo stesso Tedeschi disegna il tabernacolo, realizzato dalla scuola Beato Angelico, e la fonte battesimale. Il mosaico del battistero è stato posizionato nel 2012, mentre la via Crucis nel 2014 ed entrambe le opere si ispirano al lavoro di Marko Ivan Rupnik, che ne ha sostenuto e approvato la realizzazione.

DETTAGLI
Viale Espinasse, 85,