Piscina Cozzi

Luigi Lorenzo Secchi

Piscina Cozzi

1933-1935

 

 

La piscina Cozzi, realizzata come prima vasca coperta italiana da Luigi Lorenzo Secchi, occupa un intero isolato tra viale Tunisia, via Finocchiaro, via Manuzio e via Zarotto e viene inaugurata, nel 1934, in concomitanza con i Littorali dello sport, che ne influenzarono fortemente il progetto. La vasca principale è dimensionata secondo la normativa vigente al tempo in materia di piscine olimpiche, mentre una seconda vasca, separata da una banchina, è dedicata ai nuotatori non professionisti. L’importanza dello sport durante il periodo fascista è inoltre rimarcata dalla presenza di una lastra in marmo con incisa la frase di Gabriele d’Annunzio: “Maestri facili nell’esercitare il nuoto debbono essere tutti gli italiani della penisola, disegnata in tante rive ed emersa da tanti mari”. I prospetti esterni rivestiti in laterizio presentano delle cornici in travertino, che aggettando dai fronti accentuano la plasticità delle facciata e gli effetti chiaroscurali. Il fronte principale, al di sopra dell’ingresso tripartito in travertino, è coronato da un muro d’attico sul quale Secchi localizza un alto rilevo, opera dello scultore Silvio Zaniboni, che rappresenta una quadriga trainata da cavalli marini. Una grande copertura a botte ribassata, forata con ampi lucernari oggi oscurati, caratterizza l’interno dell’edificio. La parete di fondo presenta inoltre una serigrafia su vetro originariamente retroilluminata, opera di Luigi Brusotti, che riproduce un ambiente marino. La severità dell’edificio è inoltre mitigata dalla presenza di mosaici colorati, pavimenti in marmo ed intarsi, sopravvissuti alle modifiche successive, che rimandano talvolta al mondo del mare.

DETTAGLI
Viale Tunisia, 35,