Palazzo dei Giornali o Palazzo dell'Informazione

Giovanni Muzio

Palazzo dei Giornali

o Palazzo dell'Informazione

1938-1942

 

Commissionato a Giovanni Muzio da Benito Mussolini nel 1938 come sede per il quotidiano “Il Popolo d’Italia”, il Palazzo dei Giornali sorge su un’area precedentemente occupata dall’Hotel Cavour e dal vecchio Politecnico di Milano, di cui oggi rimane traccia toponomastica nella “via del Vecchio Politecnico”. Il fabbricato prevede la costruzione di due volumi: il principale, affacciato su piazza Cavour, è rivestito in marmo vicentino, mentre nei prospetti secondari, più semplici, si trova l'impiego del rivestimento in clinker. Il fronte principale severo e monumentale presenta sei piani, di cui tre raccordati formalmente dalle grandi lesene rivestite in Chiampo, che accentuano gli effetti chiaroscurali. Ai lati due fasce più chiuse erano utilizzate per le comunicazioni, le insegne e la propaganda. Il centro della facciata è occupato da un grande portone d’ingresso sormontato dall’arengo, pulpito in porfido per i discorsi pubblici del Duce, da una vetrata e da un enorme bassorilievo in marmo di Carrara eseguito da Carlo Sacchi su disegno di Mario Sironi. Quest’ultimo per il prospetto oltre ad occuparsi del monumentale rilievo “Il popolo italiano”, che corrode la scansione del monolite artificiale grazie all’inserimento di figure di angeli e di cavalieri, realizza anche il fregio in porfido rosso per il balcone centrale. Una serie di cornici decorative corrono lungo i portali di accesso, mentre all'interno Sironi crea alcuni piccoli bassorilievi e le insegne romane. Dal 1990 al quinto piano del Palazzo è posizionato il mosaico “Il lavoro fascista”, oggi rinominato “L’Italia corporativa”, ideato dall’artista in occasione della VI Triennale di Milano. L’opera, realizzata dalla ditta Salviati, misura 12 metri per 8 ed è composta da 96 pannelli con base in cemento, su cui sono posizionate le tessere in vetro, pietra e smalti. Il tetto, utilizzato in parte come terrazzo, riportava l’insegna “Il popolo d’Italia” ed ospitava un faro, degli altoparlanti ed una sirena.

DETTAGLI
Piazza Cavour, 2,