Sede della Società Elettrica Adamello

Ulderico Tononi, Pietro Cassinoni,

Agnoldomenico Pica

Sede della Società Elettrica Adamello

(ora sede della Banca Popolare di Brescia)

1928

 

L’edificio per la sede delle Direzione Generale della Società Generale Elettrica dell’Adamello viene commissionato alla fine degli anni Venti allo studio dell’architetto Ulderico Tononi, con cui collaboravano come assistenti Agnoldomenico Pica, ancora studente, e Pietro Cassinoni. Il progetto, seppur fondato su canoni classici, mostra la ricerca di Pica per un’architettura fatta di linee e geometrie più pulite. Il basamento è in bugnato grezzo e presenta al centro un ingresso ad arco, segnalato da due colonne laterali e sormontato da un balconcino con una porta finestra coronata da un timpano. Sulla facciata simmetrica sono organizzate, nella più alta fascia centrale, quattro lesene, sopra le quali si innestano altrettante statue scolpite da Leone Lodi. Lo scultore, sebbene si confrontasse per la prima con un progetto di questo tipo, realizza quattro figure in travertino, che ben si relazionano all’apparato architettonico grazie allo studio degli sguardi, degli stratagemmi percettivi e la comunanza materica tra rivestimento ed apparato decorativo. Le due figure femminili centrali reggono cesti di fiori e frutti osservandosi a vicenda con complicità, mentre due uomini dal fisico atletico, posti a lato e coronati da simboli ripresi dalla mitologia classica, si sporgono oltre il cornicione osservando i passanti dall’alto e ricordando la lezione di Donatello. Le espressioni e lo studio delle posture attraversate da una vena di naturalismo, contribuiscono ad aumentare il dinamismo plastico e la forza dei personaggi, percepibile anche dalla strada. Collabora all’apparato decorativo anche lo scultore Giandante, mentre le ferriate artistiche sono opera della ditta Giovanni Magnoni.

DETTAGLI
via Caradosso 16,