Palazzo delle Assicurazioni Generali

Enrico Augusto Griffini, Cesare Donini

Palazzo delle Assicurazioni Generali

1952

 

Il progetto, concepito negli anni Trenta dall’architetto Griffini, che studia per la sede delle Assicurazioni Generali una serie di soluzioni funzionali volte a integrarsi con il tessuto urbano, viene negli anni Cinquanta ripreso dall’architetto Donini, che opta per la realizzazione di un’operazione di investimento immobiliare. L’edificio occupa un lotto ad angolo, ergendosi per otto piani terminati da un ultimo livello arretrato. Il fronte principale su via Verziere segue l’andamento curvo della strada e presenta un basamento, comprendente piano terra e mezzanino, caratterizzato dalla successione di lesene e marcapiano arretrati decorati con motivi geometrici, che accentuano gli effetti chiaroscurali. La parte soprastante, leggermente a sbalzo, è decorata con un motivo geometrico continuo ed è terminata da una cornice. Le porte finestre del piano primo e le finestre del quarto piano sono segnate da cornici grezze, mentre quelle dell’ultimo piano sono coronate da fregi geometrici, che riprendono i marcapiano del mezzanino. Sui fascioni laterali del portale d’ingresso è posizionato un ciclo di rilievi realizzati da Leone Lodi. Le formelle, collegate come in un portale gotico, esplorano da un lato i temi dello Studio, del Lavoro e del Risparmio e dall’altro mostrano scene di ambito famigliare quali La nascita, Il calore domestico, La cura e il sostentamento della famiglia. Il programma decorativo affidato a Lodi prevede anche la collocazione, sull’angolo affacciato su via della Signora, di un rilievo in marmo raffigurante il classico Leone di San Marco, simbolo della compagnia. L’opera è pervasa da una notevole cura per il dettaglio naturalistico, inoltre le ali, uscendo dalla cornice, conferiscono dinamicità e forza al soggetto.

DETTAGLI
largo Augusto angolo via della Signora,