Camera del Lavoro

Angelo  Bordoni,  Luigi  Maria  Caneva, 

Antonio  Carminati

Camera del Lavoro (ex Casa  dei  Sindacati  Fascisti  dell’Industria) 1930 - 1933

 

L’edificio, ora adibito a Camera del Lavoro, è stato costruito per ospitare i Sindacati Fascisti dell’Industria ed è il risultato di un concorso pubblico indetto nel 1928. Il palazzo ha una pianta ad U che, affacciandosi su corso di Porta Vittoria tramite due teste, forma una piazzetta centrale sopraelevata, a cui si accede tramite alcuni gradini. Le due ali laterali si innalzano di quattro piani, mentre in fondo alla piazza un corpo più alto, accessibili tramite due scalinate simmetriche in pietra, fa da fondale. Costruito originariamente come una torre sormontata da un terrazzo con una serie di archi e quinte architettoniche, il volume centrale è stato modificato, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, eliminando gli spazi aperti a coronamento al fine di creare un piano aggiuntivo. L’edificio è interamente rivestito in mattoni e presenta una serie di paramenti in pietra calcarea, che riprendono i motivi novecenteschi attraverso l’uso di semicolonne, cornici, fasce strombature e tondi. I fronti sul corso sono percorsi da una zoccolatura in granito verde della Val Camonica e presentano una serie di decorazioni in mattone, ottenute attraverso l’articolazione del rivestimento. Queste sono traccia della presenza di una serie di fasci littori obliqui successivamente rimossi insieme ai due altorilievi in verde oliva della Val Camonica, simboleggianti La marcia su Roma e La carta del Lavoro disegnati da Mario Sironi e realizzati dagli scultori scultori Carlo Bertolazzi e Silvio Zaniboni, che caratterizzavano il coronamento dei due bracci. Le due sculture, composte ognuna di tre figure circondate da utensili e ruote dentate, vennero abbattute fra il 1973 e il 1974; venne salvata solo una testa oggi conservata all’interno dell’edificio. Le finestre al piano terra presentano inoltre una serie di inferiate con motivi decorativi di incudini e martelli, attribuiti all’opera di Alessandro Mazzucotelli.

DETTAGLI
Corso di Porta Vittoria 43,