Casa del Mutilato

L. L. Secchi

Casa del Mutilato

1937 - 1942.

 

Progettata dall’Ingegnere Luigi Secchi, la Casa del Mutilato si sviluppa su un lotto trapezoidale e segue un impianto a corte, dove i vari blocchi assumono differenti altezze. La facciata su via Freguglia è caratterizzata da una torre centrale più alta, allineata con l’ingresso, che termina con un belvedere e una cella. L’alto basamento, corrispondete ai primi due livelli, è rivestito in travertino e termina con una cornice, mentre la parte superiore dei prospetti è in mattoni di "cotto antico cortemaggiore", che contrastano cromaticamente con il cornicione merlato posto a coronamento dei fronti e della torre. Nei corpi laterali più bassi ed arretrati rispetto al filo strada, il basamento prosegue, mentreil cornicione superiore è sostituito da una cornice più semplice e sottile. Le ampie e regolari finestrature, sono incassate sul filo delle murature, creando effetti chiaroscurali, e sottolineate mediante la variazione della tessitura del paramento murario. I fronti del corpo principale sono inoltre scanditi, nella parte superiore al marcapiano, da grandi arcate, che contenendo le aperture arretrate, incorniciate sempre in travertino, creano l’immagine di una pilastrata a filo facciata. Il portale d’ingresso è incorniciato da un motivo scultoreo floreale e coronato da un bassorilievo figurativo. L’atrio monumentale è caratterizzato da una serie di aperture, sulle quali sono posizionati vari bassorilievi in marmo, e da una vetrata artistica realizzata dallo scultore Antonio Giuseppe Santagata e dedicata alla medaglia d’oro Paolucci di Calboli. Antonio Giuseppe Santagata è inoltre l’autore dell’affresco nella sala “Antonio Valente” e di due mosaici policromi posti sul fronte retrostante e sottolineati da una cornice in travertino. Infine  all’interno del palazzo è presente la “Galleria degli Eroi”, dove è rappresentata la storia dell’Italia degli ultimi 220 anni attraverso i fatti d’arme.

DETTAGLI
Via Carlo Freguglia 14,