Palazzo della Borsa o Palazzo Mezzanotte

Paolo Mezzanotte

Palazzo della Borsa o Palazzo Mezzanotte

1927-1932

 

Paolo Mezzanotte riceve nel 1927 l’incarico per la realizzazione di un edificio monumentale, che accorpasse le attività borsistiche milanesi divenendo simbolo del potere economico di Milano. La facciata principale dell’edificio, realizzata in blocchi di travertino, è alta 36 metri, poggia su una scalinata ed è caratterizzata dalla presenza di due ordini di arcate sormontate da un grande timpano sorretto da un ordine gigante di semicolonne e forato al centro da un ampio termale. Le semicolonne sono decorate, alla base ed alla sommità, da otto gruppi scultorei allegorici ad opera di Geminiano Cibau e Leone Lodi, che riprendono gli acroteri dei templi greci. Il programma decorativo del fronte ruota intorno ai simboli classici di terra, fuoco, aria e acqua. I gruppi scultorei sono in travertino e riprendono il rivestimento dell’edificio. Gli elementi sono raffigurati come uomini e donne operosi capaci di dominare gli elementi stessi attraverso il proprio lavoro. Le figure maschili alla base ricordano i telamoni classici che, uscendo dalle cornici dei pilastri, sembrano portare sulle spalle il peso dell’intera trabeazione. I personaggi posti a livello del timpano assumono pose più retoriche e teatrali: ogni gruppo presenta una coppia di figure, che pare staccarsi dallo sfondo e fluttuare liberamente. Lodi, oltre ad occuparsi dei quattro gruppi scultorei centrali, scolpisce anche i due trofei ai lati estremi del fronte, dove vengono rappresentati simboli classici e fasci littori. Nel 1930, Mezzanotte chiede a Lodi di integrare il programma decorativo realizzando 12 bassorilievi raffiguranti i segni zodiacali. Questi avrebbero dovuto trovare posto, sul lato sinistro del Palazzo, tra le lesene dell’arco di accesso alla Borsa Merci. A causa di alcuni problemi legati al piano regolatore, una parte dell’intradosso dell’arco non fu realizzata e quindi i bassorilievi sono oggi posizionati in modo asimmetrico: Aquario, Ariete, Gemelli, Pesci, Toro e Cancro sono posizionati sui davanzali delle finestre coronate dai medaglioni Il Sole, La Luna, Le stelle, mentre gli altri bassorilievi sono ordinati sul muro in mattoni che delimitava l’ingresso al cortile.

Nell’atrio di collegamento sono posizionati una serie di fregi, che rappresentano il Palazzo stilizzato e sostenuto da cornucopie, la Città di Milano, le arti dell’Agricoltura, le Belle Arti e il Commercio, posti a coronamento delle porte interne. Gio Ponti, in quegli anni direttore artistico della Richard Ginori, si occupa del disegno dei pannelli decorativi per il piano interrato, dedicato ad albergo diurno e ristorante, realizzati dalla Ginori stessa in piastrelle a smalto. Sei figure femminili, simboli dell’antico mercato dei Grani e dei Cereali, e alcuni alberi stilizzati ornati con fiori, pesci e volatili, che alludevano all’abbondanza e alla ricchezza, vengono dipinte in rosso pompeiano e oro sulle maioliche a fondo avorio. Ponti disegna inoltre il velario della Sala delle Grida, realizzato dal celebre vetraio Pietro Chiesa. All’interno del Palazzo è inoltre possibile ammirare i resti dell’antico Teatro Romano di Milano, che sorgeva sullo stesso sito.

DETTAGLI
Piazza degli Affari,