Monumento ai Marinai d’Italia

Luigi Caccia Dominioni con Francesco Somaini,

Monumento ai Marinai d’Italia,

1965-1967

 

Il monumento, voluto dall’Associazione Marinai d’Italia per celebrare la marina italiana e i caduti della Seconda Guerra mondiale, sorge sull’area precedentemente occupata dal mercato ortofrutticolo, che nel 1911 viene trasferito rendendo la zona oggetto di molteplici studi volti ad evitare la speculazione edilizia. Nel 1965 il progetto viene affidato all’architetto Luigi Caccia Dominioni, che invita a collaborare lo scultore Francesco Somaini con il quale aveva firmato già differenti progetti. Il monumento, privo di iscrizioni declamatorie, doveva sorgere in prossimità dell’acqua, evitare una rappresentazione figurativa di tipo accademico e comunicare in modo diretto e comprensibile il tema. Il progetto originario, non del tutto realizzato, prevedeva la scenografica successione di collinette e la creazione di lunghi corridoi di alberi tipici della pianura padana. La scultura doveva essere posta al limite di uno spillo d’acqua, dove una passerella diagonale avrebbe consentito l’attraversamento del giardino e la fruizione quotidiana del monumento. Nonostante la riduzione, il progetto finale ben si inserisce nel contesto e segna la maturazione di Somaini in chiave paesaggistica: il monumento non appare infatti isolato, ma si insedia nello spazio attraverso una forma aperta e vibrante. La fontana si estende per 800 mq, è circondata da gradoni e presenta su un lato una passerella, che attraverso la successione di piloni ricorda i pontili. La grande scultura bronzea sormonta il bacino e raffigura una cresta d’onda marina innestata in un corpo femminile alato, che quasi rimanda all’immagine classica della vittoria alata.

DETTAGLI
Largo Marinai d’Italia,