La Fondazione Remo Bianco è stata costituita il 15 luglio 2011 e riconosciuta giuridicamente dalla Regione Lombardia con DPGR n. 12291 del 13 dicembre 2011.
La Fondazione si propone di mantenere viva la memoria di Remo Bianco e della sua Opera.
La Fondazione si pone dunque come finalità lo studio, la tutela e valorizzazione di Remo Bianco e della sua Opera, attraverso l’ordinamento, la conservazione e la catalogazione del materiale d’archivio, delle opere, e di ogni altro materiale documentario utile allo studio dell’Artista e delle sue opere. Essa promuove studi, pubblicazioni e mostre, autonomamente ma anche in collaborazione con altre istituzioni, italiane e internazionali. Di recente pubblicazione “La dittatura della fantasia – Collage autobiografico” , editore Johan & Levi.
Intesa come luogo di studio, la Fondazione è aperta alla collaborazione con gli studiosi e di supporto agli studenti che vogliano approfondire l’opera dell’Artista. Possiede una biblioteca dedicata all’opera di Remo Bianco e al contesto artistico in cui ha creato.
La Fondazione Remo Bianco effettua l'archiviazione delle opere con la finalità di catalogazione, ricerca, studio e al fine della pubblicazione del Catalogo Ragionato. Si adopera inoltre per “tutelare le opere dell’artista da falsificazioni e/o contraffazioni di qualunque tipo, esperendo tutte le azioni anche giudiziali, per la tutela dell’artista e l’autenticità delle sue opere” (Statuto art. 2).
La Fondazione Remo Bianco è inserito all'interno dell'itinerario dedicato alle Forme della creatività, insieme a Associazione Giancarlo Iliprandi, Casa Museo Spazio Tadini, Archivio Negroni e Atelier Carola Mazot Milano.