La Kasa dei Libri non è una biblioteca né uno spazio espositivo, ma un posto dove si fa cultura in modo diverso; si legge, si ascolta, si recita, si assapora e si gioca. Il padrone di kasa è Andrea Kerbaker -scrittore e docente universitario-, che ha affidato a questi spazi gli oltre 35.000 volumi (autografi, riviste, libri dal Cinquecento ai giorni nostri) della sua collezione, col desiderio di offrire a Milano un luogo di incontro dove i libri possano essere sfogliati, letti e vissuti. Lo spazio si trova in un condominio nel quartiere Isola ed è articolato su tre piani: al quarto e al quinto ospita la kollezione mentre il sesto è dedicato a mostre e incontri per adulti e bambini per promuovere la cultura e il mondo del libro.
Alla Kasa tutto parla di libri: fermaporte, portachiavi, lampade; perfino pavimenti sono fatti di pagine stampate. Tra gli scaffali si trova di tutto, da una poesia autografa di Salvatore Quasimodo o qualche lettera spedita da Italo Calvino a dediche di Montale o Moravia, oppure libri con illustrazioni originali di Pablo Picasso o Emilio Tadini insieme a piatti originali disegnati da Jean Cocteau. Ci sono le prime edizioni di James Bond insieme a quelle di Charles Dickens, i dieci volumi della tiratura originale in francese dei Miserabili dialogano con le opere autografate di Emmanuel Carrère e con l’opera omnia di Voltaire, mentre da uno scaffale occhieggia la dedica di Pirandello a una signora Pascal e un metro più in là c’è la prima, introvabile edizione di Se questo è un uomo, esordio di Primo Levi. Quest’ultima è frutto di una donazione, come molte altre che a volte riguardano biblioteche complete o gruppi di opere di carattere unico: doni di persone che affidano a questo spazio pezzi della loro esistenza, che diventano così storia collettiva e che la Kasa racconta ogni giorno attraverso le sue attività.
Sulla base di questo patrimonio, la Kasa ha aperto le sue porte a iniziative organizzate insieme a chi condivide l’idea di una cultura aperta e mai banale. Sono state organizzate mostre d’arte e di grafica, abbiamo mangiato ravioli cinesi per festeggiare il Premio Nobel per la letteratura Mo Yan e letto i testi di Bob Dylan, trascorso 100 giorni insieme a Shakespeare per festeggiare il suo 400° anniversario e ballato il tango argentino accompagnati dalle parole dei più importanti letterati del Sud America. Ci siamo divertiti a ripercorrere le tracce dei libri d’arte di Joan Miró, Henri Matisse, Giorgio de Chirico e Salvador Dalí e abbiamo ospitato i fascicoli originali del “Corriere dei Piccoli” dove Dino Buzzati aveva pubblicato le prime tavole de La famosa invasione degli orsi in Sicilia. Nel 2023 siamo stati i primi in Italia a celebrare i 100 anni della nascita di Italo Calvino con una mostra che poi ha girato per altre sedi, finendo anche a Parigi.
Insomma, abbiamo incontrato la cultura scritta nelle sue forme più diverse, per proporre una prospettiva sempre nuova e inattesa.
Da venerdì 27 febbraio a giovedì 5 marzo, ore 15 - 19
Biglietti
ingresso gratuito