Casa Galimberti

Giovanni Battista Bossi

Casa Galimberti

1902-1905

 

 

Agli inizi del Novecento la famiglia di impresari edili Galimberti, già impegnata nella costruzione di palazzo Castiglioni e nella lottizzazione di via Malpighi, commissiona all’architetto Giovanni Battista Bossi il progetto per un edificio per appartamenti d’affitto. Il risultato, casa Galimberti, rappresenta un’originale interpretazione del liberty milanese: la fabbrica doveva infatti essere moderna e attirare l’interesse dei passanti, dando lustro ai costruttori. Per le facciate, che si estendono per circa 68 m, Bossi opta per il rivestimento del basamento in ceppo gentile delle cave di Trezzo e Brembate, fornito dalla ditta Corda e Malvestiti, e in piastrelle ceramiche decorate, realizzate dalla Società Ceramica Lombarda, per i piani superiori. Le piastrelle, eseguite con la tecnica della “ceramica dipinta a fuoco”, i ferri battuti e i motivi floreali in cemento vengono in larga parte eseguite su disegno di Bossi; si occupano invece delle pitture per la parte ornamentale Pio Pinzauti e per quella figurativa Ferdinando Brambilla. Il primo piano propone delle tipiche raffigurazioni di formose figure femminili, mentre a quelli superiori si sviluppano eleganti motivi floreali completati dalle decorazioni in ferro battuto della Ditta Arcari e Bellomi. Un restauro dell’androne, condotto alla fine degli anni Novanta, ha inoltre portato alla luce una raffinata decorazione interna, che richiama i motivi floreali in facciata.

DETTAGLI
Via Marcello Malpighi, 3, 20129 Milano MI,