Palazzo di Giustizia

Marcello Piacentini,

Palazzo di Giustizia,

1929-1940.

 

Artisti:

Carlo Carrà, Arturo Dazzi,

Lucio Fontana, Achille Funi,

Leone Lodi, Antonio Maraini,

Piero Marussing, Attilio Selva,

Gino Severini, Mario Sironi

 

Il complesso sorge lungo corso di Porta Vittoria ed insiste su un’ampia area con un volume a pianta trapezoidale. L’edificio, progettato da Piacentini, si eleva su quattro piani e due ammezzati. Le facciate marmoree sono caratterizzate dal ritmo serrato delle finestre e dei portali, che consentono l’accesso al palazzo mediante quattro ingressi principali ed una serie di entrate di servizio lungo il perimetro, mentre una torre alta 61 metri si innalza tra via San Barnaba e via Freguglia. Al centro del fronte principale del monumentale complesso, una grande scalinata conduce al triplice portale da cui si accede al grande vestibolo di smistamento alto 25 metri. Il severo progetto architettonico di Piacentini si arricchisce grazie alla presenza di un ampio apparato decorativo: 52 artisti collaborano infatti al progetto realizzando 140 opere ispirate alla tradizione artistica romana e inerenti al tema della giustizia. La più grande scultura del complesso, La Giustizia di Attilio Selva, è inserita al centro del cortile d’onore ed è realizzata in porfido rosso. Nell’aula della corte d’appello viene collocato il trittico composto di bassorilievi La Giustizia romana di Romano Romanelli, La Giustizia corporativa di Arturo Martini e La Giustizia biblica di Arturo Dazzi. A Leone Lodi sono commissionati i cinque bassorilievi per il grande atrio d’accesso alle aule del Tribunale penale, dedicati a cinque episodi legati alla storia politica di Milano. Nelle sale del Tribunale civile si trovano due affreschi realizzati da Carlo Carrà. L’aula della Prima Sezione della Corte d’Assise e d’Appello, accoglie il mosaico di Mario Sironi la Giustizia armata con la Legge, mentre nelle aule delle udienze si trovano opere di artisti tra i quali anche Lucio Fontana. Antonio Maraini firma l’opera la Giustizia cui si sottomette in ginocchio la Colpa posta sul frontale dell’Aula Magna. Di Achille Funi è l’affresco Mosè con le tavole della legge, Gino Severini firma il mosaico I dieci comandamenti, mentre Piero Marussig ne dedica uno a La Giustizia.

DETTAGLI
Corso di Porta Vittoria,