Palazzo della Provincia (ampliamento)

PALAZZO DELLA PROVINCIA

(ampliamento)

via Vivaio 1-5, Corso Monforte 33

1938-42

Giovanni Muzio

 

 

Artisti:

Bernardì Roig,

Salvatore Saponaro

 

 

Sede della Provincia di Milano a partire dagli anni Trenta, Palazzo Isimbardi fu ampliato nel 1938 su progetto di Giovanni Muzio. L’intervento dell’architetto parte dal presupposto di mantenere integro il palazzo storico e sviluppare il corpo dei nuovi uffici sulla retrostante via Vivaio. Un’alta torre, simbolo del potere, connette la due porzioni che caratterizzano la facciata dell’edificio su via Vivaio. La prima, ricoperta di marmo grigio lucidato, conteneva gli spazi riservati all’amministrazione, mentre la seconda rivestita in clinker rosso era destinata agli uffici. L’ampio portale d’ingresso a tre fornici è sovrastato da un balcone e dallo stemma della Provincia. Nitidi inserti marmorei ad opera dello scultore Salvatore Saponaro riquadrano le specchiature dei portali e dell’atrio. Sull’androne, retto da quattro colonne monolitiche in granito di Baveno, si affacciano il portale della biblioteca, ornato dai bassorilievi Hydrovolantium Portus, Fluminum navigationes e Inductiones aquarum ad opera di Saponaro, e il portale di accesso agli uffici affiancato dai bassorilievi Mercium vecturae, Munitiones viarum e Pontium edi cationes dello stesso autore. Nel 2009, in occasione della Giornata della memoria di tutte le vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, è stata posizionata nela piazzetta antistante la scultura L’Uomo della Luce, realizzata dell’artista spagnolo Bernardì Roig. Anche l’interno di Palazzo Isimbardi accoglie rilevanti opere d’arte, affreschi e dipinti. In particolare nella Sala degli Affreschi sono presenti opere del Morazzone, mentre la Sala del Consiglio ospita il grande telero con L’apoteosi di Angelo della Vecchia del Tiepolo.

DETTAGLI
via Vivaio 1-5, Corso Monforte ,