Scrivania Ghianda a Palazzo Arese Borromeo

Palazzo Arese Borromeo: uno scrigno prezioso di bellezza e arti

 

A Cesano Maderno, sorge una sontuosa “villa di delizia” dal patrimonio storico e artistico inimmaginabile all’apparenza esteriore: Palazzo Arese Borromeo è un vero gioiello di architettura, una rara struttura che ha saputo conservare fedelmente le sue origini barocche. Luogo dove si raggiunge la coesione perfetta, e unica nel suo genere, tra arte e sontuosità, visibile negli ambienti interni decorati da colorati affreschi, e natura, con i dieci ettari di parco all’italiana caratterizzato da viali alberati, statue, fontane ed elementi architettonici.

 

Edificato nel Cinquecento come villa di campagna della famiglia milanese degli Arese, il palazzo trova nuova vita nella seconda metà del Seicento con la trasformazione in una sontuosa dimora di rappresentanza, per affermare lo status raggiunto dalla famiglia, come dimostrato dal ricco ciclo decorativo barocco, dai temi classici e religiosi, realizzato dalle mani dei più noti pittori lombardi, quali Procaccini il Giovane, i fratelli Montalto, Giovanni Ghisolfi e Giuseppe Nuvolone. Per questo motivo le sale di Palazzo Arese Borromeo sono in grado di conquistare il visitatore, immergendolo in uno scenario magico alla scoperta di una delle famiglie lombarde più potenti ai tempi della dominazione spagnola.

 

All’interno di una delle sale di Palazzo Arese Borromeo – più precisamente, nella Sala delle Rovine romane – è ospitata la scrivania da lavoro di Pierluigi Ghianda (Bovisio, 1929-2015), un protagonista assoluto del design italiano nel mondo.

 

Il suo laboratorio, un vero e proprio Simposio dove le idee si relazionavano con tutti i legni del mondo, è stato un modello non solo per la Brianza ma per il mondo intero.

 

Progettare per Pierluigi significava ascoltare gli altri, la committenza, gli architetti, i designer che bussavano alla sua porta e ovviamente i suoi collaboratori, senza però esimersi di prendere la decisione finale.

 

La sua Scrivania, dove non mancava la Gazzetta dello Sport, è sempre stata il luogo del dialogo e delle scelte progettuali, un vero e proprio campo di saperi diversi. Intorno i modelli, gli strumenti del lavoro, le misure, le tipologie dei materiali e lo sguardo sempre rivolto al mondo per evitare di ripetere se stessi.

 

Come aveva insegnato Platone nella sua opera, “l’idea della bellezza che è sempre, non nasce mai né muore mai”, bisogna saperla cogliere. Tutti noi dovremmo avere una scrivania dove dialogare con gli altri significa crescere insieme; nello stesso tempo non dimenticare che ogni progetto ha un autore, ma ciascuno di noi è l’interprete dell’opera.

 

La Scrivania di Pierluigi Ghianda, per Palazzo Arese Borromeo, rappresenta il futuro delle attività di un territorio unico al mondo.

 

La Scrivania consiglia di visitare anche:

  • Giardino di Palazzo Arese Borromeo
DETTAGLI
via Borromeo, 41, 20811 Cesano Maderno