Archivio Gabriella Benedini

L’Archivio Gabriella Benedini, costituitosi in Associazione nel 2019, opera dal 2008 allo scopo di raccogliere, ordinare e conservare la vasta produzione dell’artista, attiva dalla fine degli anni Cinquanta durante una significativa residenza a Parigi dall’autunno del 1957 per poi rientrare in Italia nel 1961. Voluto dall’artista stessa, è strumento indispensabile sia per la promozione e la valorizzazione della sua opera sia per la conservazione del suo percorso e, quindi, per rendere possibile a distanza di anni la ricostruzione di legami, riferimenti, relazioni. Si è inoltre rivelato occasione per Gabriella Benedini per compiere una riflessione sull’evoluzione della propria ricerca e sui rapporti, più o meno epsliciti, con il contesto culturale in cui il lavoro ha preso corpo.

Grazie all’atttività dell’Archivio, al recupero anche di opere di cui si erano perse le tracce e, in generale, al riordino che è stato compiuto, permettendo di ricostruire in molti casi serie di lavori simili – peculiare modalità di approccio di Gabriella Benedini-, sono emersi i successivi passaggi e la loro ragion d’essere, mettendo in evidenza l’intima, profonda coerenza del fare dell’artista pur attraverso modi e forme apparentemente diversi. Percorso e ricerca condotti in solitudine, con fatica e determinazione, poiché non va trascurata, infatti, la questione di genere, vale a dire l’indiscutibile difficoltà per una donna a operare in un contesto, anche quello dell’arte, eminentemente maschile e la scelta di Gabriella Benedini di non aderire, se non per qualche brevissimo periodo, a gruppi, assai diffusi negli anni Sessanta e Settanta, preferendo operare in maniera libera da ogni forma di condizionamento, rientra in questa suo sofferto, ma originale e autonomo cammino.

 

A oggi l’Archivio ha catalogato oltre 2200 lavori, ricostruendo per ciascuno la fortuna critica e cercando di identificare la collocazione; conserva inoltre materiali bibliografici e documentari, in originale o in copia, che permettono di ricostruire le presenze dell’artista in rassegne personali e collettive, la sua partecipazione a premi e concorsi, l’adesione a progetti particolari.

 

L’Archivio è disponibile, su richiesta, a collaborare con studiosi e studenti interessati a conoscere l’opera dell’artista, ma anche a mettere a fuoco alcuni aspetti del panorama culturale, soprattutto milanese, della seconda metà del XX secolo e di questi primi decenni del nuovo secolo.

DETTAGLI
Corso di Porta Romana 72, 20122 MILANO