Museo delle storie di Bergamo, Convento di San Francesco

Il Museo delle storie di Bergamo gestisce e valorizza sei luoghi della città raccordati da un progetto unitario e organico, quello di narrare l’intera storia di Bergamo -dall’epoca romana al XX secolo- attraverso le sue storie. Nella città alta troverai il Convento di San Francesco con il Museo della fotografia Sestini e Bergamo 900, la Torre Civica detta anche Campanone, il Palazzo del Podestà, che ospita il Museo del Cinquecento, la Rocca, sede del Museo dell’Ottocento e il Museo Donizettiano. In città bassa, la Torre dei Caduti con un percorso sulla nascita della Bergamo moderna.

 

 


 

 

CONVENTO DI SAN FRANCESCO

 

Piazza Mercato del Fieno 6/a, Città Alta, Bergamo

 

Situato nel cuore di Bergamo Alta, il Convento di San Francesco costituisce uno di più pregevoli esempi di architettura medievale della città, costruita intorno a chiostri. L’edificio offre splendidi scorci e affascinanti suggestioni: dalla vista panoramica del Chiostro del Pozzo, dal quale godere di un orizzonte imperdibile sulle valli bergamasche; fino ai meravigliosi affreschi che impreziosiscono i chiostri e la Sala Capitolare, tra i quali immergersi per assaporare la storia della città.

 

Al suo interno il Convento ospita due percorsi museali multimediali e interattivi: il Museo della fotografia Sestini e Bergamo 900.

 

Il Museo della fotografia Sestini permette di vivere un’esperienza a 360° a contatto con il mondo della fotografia per conoscere le origini, le tecniche e i protagonisti di questa meravigliosa scoperta. Il percorso, diviso in una parte scientifica e una storica, presenta il ricco patrimonio dell’Archivio fotografico Sestini ed è arricchito da una galleria di apparecchiature fotografiche originali provenienti dalle collezioni del Museo delle storie di Bergamo: lanterne magiche, dagherrotipi, Rolleiflex, Hasselbald, Leica, Polaroid, Zeiss e Kodak. Pezzi rari di pregevole varietà, accostati da innovazioni digitali che invitano all’interazione.

 

Bergamo 900 racconta la storia della città e del suo territorio nel XX secolo. Installazioni immersive e nuove tecnologie restituiscono i grandi temi chiave del Novecento, calati nella dimensione locale. Tre le sale del percorso dove ad essere protagonisti sono le fonti e i linguaggi tipici di quel secolo come la fotografia, gli audiovisivi e il patrimonio di oggetti provenienti dalle collezioni del Museo delle storie di Bergamo e di molti altri archivi italiani.

 

Il Convento di San Francesco è uno dei sei luoghi della rete del Museo delle storie di Bergamo, un Museo storico diffuso che racconta la storia di Bergamo, dall’epoca romana fino al XX secolo.

 

 


 

 

PALAZZO DEL PODESTÀ

 

Piazza Vecchia, Città Alta, Bergamo

 

Palazzo del Podestà è testimone delle vicende che hanno attraversato la storia comunale e rinascimentale della città: una storia che ha origini lontane, raccontate dagli scavi della Bergamo romana al piano terra e dai meravigliosi affreschi del cavedio rinascimentale al primo piano.

 

Qui si apre il Museo del Cinquecento, un percorso multimediale e interattivo fatto di immagini, suoni e suggestioni che invitano a compiere un viaggio indietro nel tempo, tra prestigiosi palazzi e antichi conventi, per scoprire le storie di nobili famiglie in lotta per il potere, ambiziosi mercanti in cerca di fortuna, grandi condottieri al servizio della Repubblica di Venezia. Immersi nella storia del Cinquecento, si assiste alla costruzione delle Mura, dal 2017 patrimonio Unesco, segno indelebile della dominazione veneziana a Bergamo, per poi diventare spettatori delle grandi scoperte geografiche, dell’invenzione della stampa e del prosperare della cartografia.

 

Impreziosiscono il percorso la suggestiva veduta di Bergamo a volo d’uccello dipinta da Alvise Cima nel 1693 e l’incantevole portolano del XVI secolo.

 

Palazzo del Podestà è uno dei sei luoghi della rete del Museo delle storie di Bergamo, un Museo storico diffuso che racconta la storia di Bergamo, dall’epoca romana fino al XX secolo.

 

 


 

 

ROCCA

 

Piazzale Brigata Legnano, Città Alta, Bergamo

 

Sul Colle di Sant’Eufemia, poco distante dalla funicolare di Città Alta, sorge il complesso della Rocca, considerato da sempre uno dei luoghi del cuore dei bergamaschi. La breve passeggiata per raggiungere la fortificazione è ben ricompensata dalla vista della robusta cinta muraria e del possente torrione veneziano, il punto più alto della Bergamo antica dal quale godere di una vista panoramica mozzafiato: oltre alle meraviglie di Città Alta, le Prealpi Orobie e l’intera pianura bergamasca, fino a Milano.

 

La Rocca, fortificazione di origine trecentesca, porta ancora oggi evidenti tracce della funzione militare avuta nel corso dei secoli. Le tracce di questa funzione sono rintracciabili dall’assetto architettonico dell’intero complesso, dotato di suggestivo camminamento di ronda.

 

Il complesso è sede del Museo dell’Ottocento, un percorso che racconta le trasformazioni della città tra Ancien Regime e Unità d’Italia. Una Bergamo in pieno clima Risorgimentale in cui rivivono le storie dei 180 bergamaschi dei Mille che si unirono a Garibaldi nell’eroica spedizione. Qui sono esposti pregevoli oggetti, dipinti e documenti che testimoniano questo delicato periodo storico: uniformi, armi, proclami, strumenti di propaganda, ma anche manufatti appartenenti alla sfera del lavoro e della socialità, come il pianoforte dove fu suonato per la prima volta l’inno di Garibaldi.

 

La Rocca è uno dei sei luoghi della rete del Museo delle storie di Bergamo, un Museo storico diffuso che racconta la storia di Bergamo, dall’epoca romana fino al XX secolo.

 

 


 

 

MUSEO DONIZETTIANO

 

Via Arena 9, Città Alta, Bergamo

 

Alle spalle di Santa Maria Maggiore, al primo piano della Domus Magna, si trova il Museo Donizettiano. La visita permette di conoscere la vita, l’opera e la personalità di Gaetano Donizetti, protagonista del teatro musicale europeo del primo Ottocento.

 

L’allestimento ripercorre la biografia di Gaetano Donizetti, dalla nascita nel 1797 in una famiglia di umili origini alla scoperta del talento musicale in giovane età, lungo gli anni della formazione bergamasca e bolognese, fino al culmine della carriera nei principali teatri italiani ed europei: Napoli, Roma, Palermo, Vienna e Parigi.

 

Il Museo offre un affascinante percorso tra partiture autografe, ritratti, lettere, oggetti della sua vita privata, come il forte piano del compositore. A fare da guida le parole e la musica del Maestro, accompagnate da postazioni multimediali di approfondimento.

 

Il Museo Donizettiano è uno dei sei luoghi della rete del Museo delle storie di Bergamo, un Museo storico diffuso che racconta la storia di Bergamo, dall’epoca romana fino al XX secolo.

 

 


 

 

TORRE DEI CADUTI

 

Piazza Vittorio Emanuele, Bergamo

 

Superati i propilei di Porta Nuova, nel cuore della città bassa svetta il monumento dedicato alla memoria dei caduti della Grande Guerra: la Torre dei Caduti. Originariamente progettata da Marcello Piacentini con funzione decorativa, nel 1921 divenne monumento commemorativo ai caduti di Bergamo nella Prima guerra mondiale e, ancora oggi, è “testimone” delle vicende politiche e sociali che hanno attraversato la storia del Novecento a Bergamo.

 

Al suo interno, un affascinante itinerario tra fotografie, documenti e collezioni, racconta la nascita del centro piacentiniano e la vita della città intorno alla Torre divenuta simbolo della Bergamo moderna. Al termine del percorso lungo sei piani, sulla terrazza si può ammirare una vista inedita a 360°: dal Sentierone alle Mura di Città Alta in uno skyline a prova di fotografia.

 

La Torre dei Caduti è uno dei sei luoghi della rete del Museo delle storie di Bergamo, un Museo storico diffuso che racconta la storia di Bergamo, dall’epoca romana fino al XX secolo.

 

 


 

 

CAMPANONE

 

Piazza Vecchia, Città Alta, Bergamo

 

Nel cuore di Piazza Vecchia si erge la Torre civica, detta il Campanone, che con i suoi 52,76 metri di altezza offre una vista panoramica mozzafiato sulla città antica. Alla sommità, raggiungibile a piedi o più comodamente in ascensore, si trova la più grande campana della Lombardia, fusa da Bartolomeo Pesenti nel 1656. Altre due minori la affiancano: l’una del 1948 e la più piccola del 1474.

 

Ancora oggi, tutte le sere alle 22.00 il Campanone batte i suoi suggestivi cento rintocchi a perenne ricordo della chiusura delle porte della città, lungo le mura, durante la dominazione veneta.

 

Il Campanone è uno dei sei luoghi della rete del Museo delle storie di Bergamo, un Museo storico diffuso che racconta la storia di Bergamo, dall’epoca romana fino al XX secolo.

 

 

 

Apertura venerdì 4, sabato 5 e domenica 6, ore 10-18

Biglietto: intero 7€, ridotto 5€, gratuito fino a 18 anni. Prenotazione possibile (non obbligatoria) al seguente link

DETTAGLI
Piazza Mercato del Fieno, 6/a, 24126 Bergamo
Museo segreto
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