Archivio Cassinari

Nel 1993, un anno dopo la scomparsa di Bruno Cassinari, è stato costituito un Comitato di esperti con lo scopo di curare la formazione, la redazione e l’aggiornamento di un Catalogo Generale dell’Opera di Bruno Cassinari, partendo dagli archivi già formati dall’artista. Ne hanno fatto parte importanti studiosi come Marco Rosci, Rossana Bossaglia, Gianalberto Dell’Acqua, Enrico Crispolti, purtroppo scomparsi, e ora sono con noi Elena Pontiggia, Silvia Ferrari Lilienau ed Enrica Casartelli. Il Comitato ha acquisito una competenza specifica e assoluta sull’opera del pittore, creando, tra l’altro, una barriera e un filtro indispensabili nei confronti del non sempre trasparente mercato dell’arte. Efficace è l’espressione di Enrico Crispolti, che paragona l'archivio a una sorta di “fortino”. La metafora intende esprimere che la catalogazione delle opere, scopo primario dell’archivio di un artista, difende da eventuali intrusioni di opere non attribuibili all’artista. Per fare ciò l’archivio deve essere indipendente e autonomo. Il Comitato per i primi anni si è riunito presso lo studio del pittore, che recava tracce della sua vita e del suo lavoro. Purtroppo l’INA assicurazioni, proprietaria dell’immobile, non ha avuto particolare sensibilità, e ci ha costretti a trasferirci in quella che è stata l’abitazione di Bruno Cassinari, dove è in corso il riordino dei materiali. Vengono trascritte lettere, catalogate fotografie, riordinato materiale fotografico riguardante opere e mostre.

Leggendo i diari, le lettere, catalogando le fotografie che lo ritraggono con altri si ha modo di conoscere l’artista in profondità e di ricostruire la sua storia. Abbiamo visto che in lui un filo conduttore: la dedizione. Ha scritto: ”….la qualità della pittura, quando è alta, accomuna tutte le opere e rende contemporanee tutte le epoche dell’arte. Unica legge è quella che nasce da una profonda, esclusiva dedizione al lavoro…”

Nel nostro Archivio cerchiamo di replicare questa dedizione: dietro le quinte del lavoro di un archivio c’è un mondo enorme, in costante evoluzione, e da cosa nasce cosa. E’ un’attività che a tratti assomiglia ad un lavoro investigativo: scoprire chi è ritratto in una fotografia, datarla, cercare di decifrare scritture e firme nella corrispondenza, ritrovare un quadro che si pensava perduto. Le scoperte portano a nuove ricerche, e tutto ciò è appassionante e sembra non avere fine.

 

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DETTAGLI
via Rovani 3, 20123 Milano