Archivio Valentino Vago

L’archivio Valentino Vago è stato fondato il 23 aprile 2018 dai figli Mario e Valerio Vago. L’attività dell’archivio sarà ancora guidata da Ornella Mignone e avrà come sede lo studio dove Valentino Vago ha lavorato incessantemente fino a pochissimi mesi dalla sua scomparsa.

Finalità principale dell’Archivio è la catalogazione sistematica dell’intera produzione dell’artista, nel 2010 è stato pubblicato il Catalogo ragionato delle opere 1948-2010, edito da Skira, Milano 2011, integrato on-line nel 2020 con le tele realizzate nel 2011-2017.

L’archivio garantisce l’autenticità delle opere sul mercato mediante l’attività di perizia, l’archiviazione e il rilascio dell’autentica. Tutela inoltre il patrimonio artistico del Maestro Valentino Vago intraprendendo iniziative, anche di ordine legale, contro la diffusione e la circolazione dei falsi e altri atti illeciti.

L’archivio collabora con musei, istituzioni culturali, gallerie private, collezionisti e ricercatori per reperire informazioni e documenti sull’artista e il suo lavoro; offre servizio di prestito e consulenza sulle opere; promuove la ricerca e la conoscenza dell’arte di Valentino Vago organizzando giornate di studio, esposizioni e portando avanti una campagna donazioni e acquisizioni a enti e musei nazionali e internazionali. Nel 2019 il Museo del 900 di Milano, ha aggiunto alle altre opere già nella collezione delle Civiche Raccolte, una nuova opera datata 2010. Mentre Il Centre National d’Art et de Culture Georges Pompidou di Parigi, ha appena acquisito una grande opera del 1973.

 

 

Valentino Vago (1931- 2018)

Valentino Vago è nato a Barlassina nel 1931, nel 1958 si trasferisce a Milano. Terminati gli studi all'Accademia di Belle Arti di Brera, nel 1955 è invitato a esporre alla ”VI Quadriennale d'Arte” di Roma. La sua prima personale è nel 1960, a Milano, al Salone Annunciata presentato da Guido Ballo.

Nel suo lungo percorso artistico ha partecipato a numerose mostre personali e importanti collettive. Si ricordano le partecipazioni a rassegne realizzate dalla Biennale di San Paolo, al Kunstmuseum di Colonia, alla Hayward Gallery di Londra, al Grand Palais di Parigi e, ancora, nei musei di Francoforte, Berlino, Hannover, Vienna.

Milano gli ha dedicato importanti antologiche, tra cui quelle a Palazzo Reale, al Pac - Padiglione di arte contemporanea, al Museo del 900 e al Museo Diocesano di Milano. I suoi lavori sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche italiane e straniere.

Dal 1978 si è dedicato, con continuità, alla pittura murale, dipingendo ambienti pubblici e privati in Italia e all'estero, molte opere abitabili sono all’interno di chiese. La prima, quella di San Giulio a Barlassina, è del 1982, la più vasta (12.000 mq), dedicata a Nostra Signora del Rosario, è stata consacrata nel 2008 a Doha, Qatar. L’ultima, la ventunesima, è quella di San Giovanni in Laterano, Milano, terminata nell’estate 2016 e che Vago definiva “Il mio Paradiso”.

Nel 2011 è stato pubblicato il Catalogo Ragionato delle opere, edito da Skira. I testi in catalogo sono a cura del Comitato Scientifico presieduto da Flavio Caroli.

Per l’edizione 2012 del “Premio Presidente della Repubblica” gli Accademici di San Luca hanno segnalato Valentino Vago, al quale è andato il prestigioso riconoscimento alla carriera. Dal 2014 è accademico di San Luca.

Ad aprile del 2018, dopo la morte dell’artista, i figli Mario e Valerio fondano l’associazione Archivio Valentino Vago. Il Comitato Scientifico svolge l’attività di studio, di perizia e di ricerca al fine di assicurare la tutela del patrimonio artistico di Valentino Vago, confermando la sua autorità unica ed esclusiva per la certificazione dell'autenticità delle opere dell'artista.

L’archivio inoltre sta conducendo una campagna di donazioni e acquisizioni di opere di Valentino Vago a importanti musei Italiani e stranieri tra cui il Museo del 900 di Milano e il Centre National d’Art et de Culture Georges Pompidou di Parigi.

DETTAGLI
Via Ulisse Aldrovandi 7, 20129 Milano