MUSA - Museo Universitario delle Scienze Antropologiche, mediche e forensi per i diritti umani

MUSA è il primo Museo Universitario delle Scienze Antropologico Forensi per i Diritti Umani in Europa, che si propone di diffondere una cultura sul ruolo che la Scienza riveste nella tutela dei Diritti Umani e nella promozione dei valori della Educazione alla Cittadinanza Globale, sensibilizzando in maniera interattiva, emozionante ed obiettiva su queste tematiche. MUSA raccoglie l’eredità del lavoro dell’Istituto di Medicina Legale, e del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (LABANOF) per aprirli al pubblico illustrando quanto sia cruciale la scienza per tutelare i Diritti Umani.

 

l museo è diviso in 3 sezioni:

• storico-archeologica

• criminalistica

• umanitaria

PARTE STORICO-ARCHEOLOGICA: COLLEZIONE ANTROPOLOGICA E SCHELETRICA

Una grande biblioteca scheletrica per rispondere a domande e curiosità in modo interattivo.

Come è cambiata la condizione di vita dei bambini nel corso della storia? Quali le malattie più diffuse? Quanto era multietnica Milano nel passato? Come si riconoscono i colpi d’arma e quali segni lasciano le percosse sull’osso?

PARTE CRIMINALISTICA E DI PUBLIC ENGAGEMENT

Alcuni diorama forensi permettono ai visitatori di vivere un'esperienza immersiva: ricostruire la dinamica di un delitto, capire il funzionamento di un’autopsia e quali indizi cercare per capire veramente cosa è successo alla vittima, a partire dalle ossa.

PARTE UMANITARIA: IL DIRITTO ALL’IDENTITA’

Violenze di massa, massacri o catastrofi spesso lasciano molte vittime senza identità. In questa sezione si racconta, attraverso testimonianze video e pannelli esplicativi, cosa significhi la perdita di un familiare dovuta a scomparsa e l’importanza di restituire l’identità a chi non c’è più. Attraverso il matching tra dati ante mortem e post mortem e il come si possa riuscire ad abbinarli, viene spiegato come è possibile ridare finalmente un nome e un'identità a un caro scomparso.

 

INSTALLAZIONE IMMERSIVA sul disastro più grande della migrazione finora conosciuto

Installazione in cui i visitatori vengono messi dinanzi alla più grande operazione umanitaria di tutti i tempi: il recupero del barcone naufragato il 18 aprile 2015 nel Mediterraneo che portò alla morte circa 1000 tra adulti e bambini.

L’installazione racconta il lavoro di Marina Militare, Vigili del Fuoco, Ministero dell’Interno, e dei medici legali di tutta Italia, impegnati nel ridare un’identità alle vittime.

 

DETTAGLI
via Ponzio 7, 20133 Milano