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Preraffaelliti e poesie

Fino al 6 ottobre 2019 - Palazzo Reale

I Preraffaeliti, il gruppo di artisti raccolti in un’associazione nata nel 1848 in Gran Bretagna, vengono raccontati attraverso una esposizione che rivela agli spettatori l’universo d’arte e di valori dei 18 artisti. La mostra propone 80 capolavori della celebre collezione della Tate, dove si ritrova tutta la poetica di questo movimento: dall’amore e dal desiderio alla fedeltà alla naturae alla sua riproduzione; e poi le storie medievali, la poesia, il mito, la bellezza in tutte le sue forme.

John William Waterhouse (1849-1917), La Dama di Shalott, 1888, Olio su tela, cm 153 x 200, Tate: Presented by Sir Henry Tate 1894, ©Tate, London 2019.

LIU BOLIN. VISIBLE INVISIBLE

Fino al 15 settembre - Mudec - Museo delle Culture di Milano

MUDEC PHOTO ospita la seconda mostra fotografica dalla sua apertura a oggi e affida a Liu Bolin il compito di raccontare la sua arte in prima persona, con una performance appositamente creata per il MUDEC e soprattutto con la mostra “Visible Invisible”.

Artista cinese di fama internazionale Liu Bolin (Shandong, 1973) è conosciuto per le sue performance mimetiche in cui, grazie a un accurato body painting, il suo corpo risulta pienamente integrato con lo sfondo.

 

Promossa dal Comune di Milano-Cultura, MUDEC e prodotta da 24 ORE Cultura, in collaborazione con Boxart Gallery, a cura di Beatrice Benedetti.

Lucio Fontana. Omaggio a Leonardo

Fino al 12 settembre 2019 - Museo del Novecento

Il Museo del Novecento celebra Leonardo da Vinci attraverso l'opera di Lucio Fontana, che ne guarda e reinterpreta il lavoro. La mostra “Lucio Fontana. Omaggio a Leonardo”, curata da Davide Colombo e allestita in Sala Fontana, all’interno del percorso permanente dedicato all’artista, offre una lettura in chiave moderna dell’opera del maestro rinascimentale attraverso i lavori su carta e le sculture in ceramica di Lucio Fontana realizzate tra gli anni Trenta e i primi anni Cinquanta.

Dalle linee vibranti e dinamiche di Fontana emergono infatti cavalli, cavalieri e battaglie che guardano agli studi di Leonardo per la “Battaglia di Anghiari” e per i monumenti equestri.

Lucio Fontana, Un cavaliere (cavallo e cavaliere), 1952, Gesso, 50 x 32.2 x41 cm,Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano

MAGNUM’S FIRST. LA PRIMA MOSTRA DI MAGNUM

Fino al 6 ottobre 2019 - Museo Diocesano

La mostra Gesicht der Zeit (Il volto del tempo) venne presentata tra il giugno 1955 e il febbraio 1956 in cinque città austriache ed è la prima mostra indipendente organizzata dal gruppo Magnum. Se ne era persa completamente la memoria sino al 2006, quando nella cantina dell’Istituto Francese di Innsbruck vennero ritrovate due vecchie casse, contenenti i pannelli colorati della mostra su cui erano montate ottantatre fotografie in bianco e nero di alcuni fotografi della Magnum. Vennero ritrovati anche un testo di presentazione, i cartellini con i nomi dei fotografi, la locandina originale e alle istruzioni dattiloscritte per il montaggio della mostra stessa.

A cura di Andrea Holzherr

Gardens, Vienna, Austria, 1954 © Erich Lessing/Magnum Photos

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Leonardo mai visto

A Milano il "Leonardo mai visto" viene celebrato con un palinsesto di eventi che dureranno nove mesi, da maggio 2019 a gennaio 2020.

Leonardo di Ser Piero Da Vinci trascorse 17 importantissimi anni a Milano, tra il 1482 e il 1499, alla corte del Moro, e il calendario meneghino dedicato al Maestro è forse il più ricco d'Italia.

 

A Milano il "Leonardo mai visto" viene celebrato con un palinsesto di eventi che dureranno nove mesi, da maggio 2019 a gennaio 2020.

 

Il fulcro ha luogo proprio al Castello Sforzesco, dove il genio giunse nel 1482 per rendere servizio al coscritto duca Ludovico Maria Sforza.

 

Sono coinvolte istituzioni, enti pubbici e privati, associazioni e società diffusi in tutta la Lombardia.

 

Il Maestro, celato sotto 13 strati di intonaco, può essere visto proprio grazie alla riapertura straordinaria della Sala delle Asse del Castello Sforzesco del 16 maggio 2019.

Questa magnifica sala a pianta quadrata e volta a ombrello è ubicata al piano terra della torre nord-ovest del Castello ed è adornata di intricati grovigli di rami e foglie con al suo centro lo stemma del Moro e della moglie Beatrice d'Este.

 

Come mai si chiama Sala delle Asse? L'allora segretario degli Sforza comunicò che la sala sarebbe stata liberata delle "assi di legno" per permettere a Leonardo da Vinci di lavorarci.

 

Qui avvenivano le riunioni più importanti, che poi alla fuga di Ludovico Maria Sforza detto il Moro, divenne scuderia ed è per questo che i muri furono coperti da svariati strati di intonaco, che furono scoperti solo a fine XIX secolo dall'Architetto Luca Beltrami.

 

Solo nel 2013 iniziò il progetto di restauro completo che ci permette oggi di ammirare questa perla.

Intorno alla Sala delle Asse. Leonardo tra natura, arte e scienza

Fino al 12 gennaio 2020 - Castello Sforzesco, Sala dei Ducali

La mostra è concepita attorno a una rigorosa selezione di disegni originali di Leonardo da Vinci, di leonardeschi e di altri artisti del Rinascimento, provenienti da importanti istituzioni italiane e straniere.

A cura di Claudio Salsi. © Castello Sforzesco

Federica Galli. Ritratti di Alberi

Fino al 2 settembre 2019 - Castello Sforzesco, Sala Conferenze della Civica Raccolta delle Stampe A. Bertarelli

Alla Sala Conferenze della Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli potrete vedere le acqueforti di Federica Galli in un corpus calcografico.

Le piante dialogano con alberi "veri e fittizi", infatti in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco è stato installato un pergolato di giovani gelsi.

A cura di Giovanna Mori, con Carlo Catturini e Ilaria Torelli.