Adorazione dei Pastori

Giovan Battista Salvi, Il Sassoferrato

1630/1685
Olio su tela

Il dipinto fu acquistato dai Borbone nel 1848 ed è l’unico dipinto di Sassoferrato presente nelle collezioni del Sud Italia. I disegni preparativi sono conservati nella Biblioteca Reale di Windsor. L’Adorazione dei Pastori è uno dei migliori esempi del corpus del Sassoferrato. L’artista è noto per la sua attenzione al dettaglio degli elementi appartenenti all’ambiente della vita quotidiana. La Madonna si inginocchia in preghiera, indossa un vestito rosso e un mantello di un blu brillante; guarda il bambino che riposa dolcemente sulle coperte bian- che e rosse. San Giuseppe lo osserva seduto su uno sgabello. La simmetria delle tre figure primarie garantisce stabilità alla composizione. Oggetti di uso quotidiano popolano la scena, rappresentando elementi iconografici della futura passione di Cristo: la stoffa srotolata in primo piano sembra essere una coperta, ma è un chiaro riferimento al sudario di Cristo.
I tre pastori dietro la Vergine partecipano all’adorazione suonando il flauto, mentre un altro uomo porta un agnello sulle sue spalle. L’agnello evoca le parole di San Giovanni Battista: “Ecce Agnus Dei” (Gv. 1.29). Tre angeli appaiono da una nuvola sovrastante con una scritta di lode. Questi elementi si combinano per creare una composizione ben bilanciata che è allo stesso tempo accattivante e teologicamente ingegnosa.

Presente in

Palazzo della Borsa o Palazzo Mezzanotte

Piazza degli Affari
20123 Milano