La natura aiuta l’ispirazione: la prima macchina da scrivere portatile

George Canfield Blichenderfer

1893
Tecnica meccanica

A prima vista può sembrare un grosso insetto pronto a saltare... ma in realtà è la prima macchina da scrivere portatile, presentata alla Fiera Mondiale di Chicago (USA) del 1893 dall’ing. G.C. Blickensderfer di Stamford (Conn), fiera alla quale erano presenti anche il prof. Galileo Ferraris di Torino e il suo allievo Camillo Olivetti. Prima macchina piccola e leggera, atta ad essere utilizzata anche nei viaggi o nel proprio giardino, immersi nella natura per trovare l’ispirazione a scrivere poesie.
Il suo prezzo era molto ridotto, perché costituita da circa 250 pezzi, contro 2.500 delle macchine standard. Inoltre il suo cilindro porta caratteri era sostituibile in modo da poter variare il carattere di scrittura e presentava la @ (sotto il tasto con la V ). Nel 1902 fu prodotta la prima macchina Blick elettrica. Nel 1917 cessa la produzione.

Presente in

Museo della Macchina da Scrivere

Via Luigi Federico Menabrea 10
20159 Milano