Radicamenti

Leonardo Nava

2018
Installazione composta da circa 5.500 bastoni di nocciolo.

“Leonardo Nava traspone energia. Lotta con l’informe. Così l’informe diventa energia. L’energia diventa forma”. Con questa frase F. Caroli chiarisce il senso dell’intervento realizzato da Leonardo Nava per il Museo Messina. Si tratta di un’opera che l’artista definisce “una scultura in cui ho effettuato un lavoro di trasposizione di energia; questo compie un artista, non mi sono occupato della forma ma della sostanza, della forza trasposta”.
La curatrice del progetto, E. Fiorani scrive: “Non c’è altra presenza che come l’albero, il più grande e maestoso dei viventi e il più vicino al cielo, sia tanto carica di mitologie, di significati, di simboli, di metafore, di allegorie in cui sogno e realtà sconfinano l’uno nell’altro. Ed è all’albero che fa riferimento l’installazione di Nava. L’installazione è essa stessa scultura vivente che dialoga con la pietra rompendo le sue perfette forme geometriche rigide e chiuse e la intriga con le sue potenti forme sinuose e curvilinee fatte di intrecci di rami e nodi”.
La scultura si sviluppa a partire dalla pavimentazione a lato della chiesa, da cui erompe sollevando i pesanti blocchi di granito, continua sulla facciata dell’edificio e lo attraversa internamente in corrispondenza delle finestre. L’opera è costituita dall’intreccio di circa 5.500 bastoni di nocciolo che lo scultore ha intrecciato da solo in cinque mesi di lavoro.

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