Soffitto della Sala da pranzo

Piero Portaluppi

1932-35

Nell’arco dello sviluppo progettuale di Piero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio segna una svolta importante in direzione di un avvicinamento ai temi della modernità. Eppure, accanto agli aspetti più rappresentativi di questo periodo, teso a una spiccata semplificazione lineare, nella casa di via Mozart l’architetto lascia anche una forte traccia del suo originale spirito creativo, improntato spesso a una divertita ironia. Ne è una prova evidente il soffitto a stucco della Sala da pranzo, nel quale l’architetto dispiega il suo personale lessico evocativo, riferito ai temi del viaggio e dell’astronomia e immerso in un fantasioso paesaggio naturale che vede convivere in spigliata armonia mondo vegetale e animale, insieme a segni dell’opera dell’uomo.
Un’estrosa proposta paesaggistica che marca un netto distacco dalle geometrie di altri soffitti della dimora, richiamando invece realizzazioni precedenti, come quelle per la propria abitazione di corso Magenta o per il Planetario cittadino.

Presente in

Villa Necchi Campiglio | FAI

Via Wolfgang Amadeus Mozart 14
20122 Milano