Un gioiello di conchiglia
Anonimo
2019
Conchiglie e perle fantasia
Fin dal Paleolitico grande è stata l’attenzione del genere umano per le conchiglie come documenta la loro presenza in molte sepolture. Le proprietà magiche che erano loro at- tribuite spesso erano legate al mistero del concepimento e della nascita. In particolare le cipree erano vista come una metafora della sessualità sia per il richiamo al ventre mater- no per la forma tondeggiante sia per l’apertura che ricorda i genitali femminili. Non è un caso, quindi che Afrodite/Venere, la dea della bellezza e incarnazione della femminilità per ec- cellenza, giunga a Cipro su una conchiglia dopo essere nata dalla schiuma dello Jonio. Un binomio femminilità-conchiglia cui si può far risalire la passione per l’uso di gioielli e oggetti ornamentali realizzati con conchiglie o con parti di esse. In occasione di MuseoCity, nella sala 10 dedicata agli inverte- brati, due vetrine racconteranno come le conchiglie entrino, a buon diritto, nella storia della gioielleria soffermandosi sul loro uso per produrre cammei, elementi in madreperla, col- lane, orecchini e spille da parte di grandi firme dell’arte orafa come Cartier, Trifari e Fulco Verdura. In un evento dedicato alle donne, l’attenzione sarà anche per Marguerite Stix, ar- tista e collezionista statunitense che negli anni Sessanta del secolo scorso con le conchiglie ha realizzato pezzi unici di grande raffinatezza.
Presente in
Museo di Storia Naturale di Milano
Corso Venezia 5520121 Milano