Una vendetta
Massimo D’Azeglio
1834
Olio su tela
La sala 6 della Galleria d’Arte Moderna è dedicata alla pittura di paesaggio allo snodo tra Neoclassicismo e Romanticismo. Specializzazione considerata fino a quel momento minore rispetto alla pittura di storia, nell’Ottocento il paesaggio ottenne una considerazione crescente e un posto d’onore nella gerarchia dei generi. La sensibilità romantica fa la sua comparsa nell’opera Una vendetta di Massimo D’Azeglio. Eseguito sul finire del 1834, il quadro fu inviato all’Esposizione di Brera nel 1835, dove ottenne un successo inaspettato. Tutti gli elementi concorrono a comporre un paesaggio pienamente romantico: l’ambientazione desolata, la strada di campagna che taglia in diagonale la scena, il cielo cupo e l’albero drammaticamente schiantato da un fulmine al centro, il cadavere vegliato dal fedele cane in primo piano mentre il cavallo si allontana, i due sicari che raggiungono il complice attraverso la boscaglia. Forse il soggetto proviene da un testo letterario, ma certo la scelta di un tema così tragico doveva essere legata alla morte dell’amata moglie Giulia – figlia di Alessandro Manzoni – il 20 settembre 1834.
Presente in
GAM - Galleria d'Arte Moderna
Via Palestro 1620121 Milano