Arlecchinata a Porta Volta

Ernesto Treccani

1953
Olio su tela

Arlecchinata a Porta Volta di Ernesto Treccani è un esempio di come in un solo quadro si possano concentrare motivi e spunti diversi: il luogo rappresentato è un punto di confine, dove periferia e città – un brano di città all’epoca in una zona marginale che portava ancora tutti i segni delle distruzioni belliche – s’incontrano, senza riuscire a distinguersi; d’altra parte, la favolosa immagine del circo, carica di memorie infantili, evoca l’incontro dell’età dell’innocenza, del candore, con il mondo reale: un tema tipico della poetica di Corrente maturata attorno all’omonima rivista fondata dal diciottenne Treccani nel 1938, dove trovarono spazio le riflessioni di poeti quali Salvatore Quasimodo e Vittorio Sereni, assieme allo scrittore Elio Vittorini e i pittori Renato Birolli, Aligi Sassu, Renato Guttuso, per citarne alcuni.
Nel dipinto di Treccani realizzato nel 1953, Milano, città Medaglia d’oro della Resistenza, diventa lo scenario nel quale l’artista prende coscienza di essere in una fase storica cruciale, in un momento che vedeva la costruzione di un mondo nuovo uscito sì dalle macerie della guerra ma libero e pensato per la democrazia e il benessere comune che la dittatura aveva negato. Nell’Italia liberata anche l’arte, espressione di una nuova società, doveva essere diversa, a servizio delle masse e non borghese: il riferimento nel dipinto agli arlecchini di Picasso, che proprio nello stesso anno inaugurava un’ampia antologica a Palazzo Reale di Milano, incarnava anche questi ideali.


Courtesy Fondazione Corrente, Milano

Presente in

Fondazione Corrente ETS

Via Carlo Porta 5
20121 Milano