Cripta di San Sepolcro
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XI secolo
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La chiesa di San Sepolcro fu fondata nel 1030, quando un monetiere di Milano di nome Rozzone fece erigere sull’antico foro romano una chiesa inizialmente consacrata alla Santissima Trinità. Il 15 luglio 1100, dopo la riconquista di Gerusalemme, a memoria di questo straordinario evento, la dedicazione venne mutata in chiesa del Santo Sepolcro. A motivare questa titolazione è la presenza, sin dalle origini, di una vera e propria chiesa ipogea contenente la copia del sepolcro di Cristo e al cui interno, secondo la tradizione, venne posta la terra prelevata dai Crociati a Gerusalemme. Luogo di profonda sacralità, nel XVI secolo la chiesa inferiore di San Sepolcro fu scelta da san Carlo Borromeo come personale luogo di preghiera, dove si recava ogni mercoledì e venerdì pomeriggio. La cripta contiene inoltre una delle testimo- nianze più antiche della storia della città: la pavimentazione proviene infatti dal foro romano del IV secolo, la piazza principale dell’antica Mediolanum. Nel 1928, con la soppressione della Parrocchia di San Sepolcro, la chiesa venne annessa al patrimonio della Biblioteca Ambrosiana, che ancor oggi la amministra.
La cripta è stata oggetto di un intervento di restauro finanziato dal MiBACT terminato nel 2019, volto al recupero delle superfici decorate. L’antico cielo stellato e l’intero apparato decorativo medievale sono stati liberati dalle tinteggiature che li avevano tenuti nascosti per secoli, svelando cicli decorativi inediti e restituendone l’originale bellezza.
Presente in
Pinacoteca Ambrosiana
Piazza Pio Undicesimo 220123 Milano