Fiorenza o PL44?
Sconosciuto
1967
Poltrona in legno di olmo, nastro elastico
e gommapiuma, guarnizioni in ottone
Nella poltrona Fiorenza è ben visibile una delle tipologie strut- turali studiate da Albini: essa è data dall’unione di due ele- menti portanti in forma di X posti parallelamente uno di fronte all’altro. La struttura a vista accompagna il bracciolo e sostiene schienale e seduta in quattro punti.
È stata realizzata in diverse versioni. In occasione di Museo Segreto proponiamo quella prodotta da Poggi e di cui oggi esistono pochissimi esemplari.
Attorno alla figura di Franco Albini sono nate numerose leg- gende nell’arco degli anni. Una di esse è legata ai nomi di al- cuni elementi di arredo. Nella sua carriera ha progettato una Luisa, una Fiorenza, una Gala, una Margherita, un’Adriana. Sedute che portano nomi di donne. Luisa e Adriana sono sta- te le sue segretarie e si dice che volesse donar loro una sedu- ta estremamente comoda. Franca Helg, da quando divenne socia di Albini firmando assieme a lui tutti i maggiori progetti dello studio Albini-Helg, ha sicuramente dato un innegabile contributo femminile al lavoro dello studio. Ha introdotto il colore e certamente è stata lei a dare il nome al Veliero. Ma chi era Fiorenza? Ma soprattutto, davvero Franco Albini si sarebbe abbandonato al vezzo di dare nomi di donne alle sue opere? Alcuni storici affermano che no, non era possibile, lui era rigoroso, lui dava dei codici e Fiorenza nel catalogo di Poggi si chiama PL44.
Presente in
Fondazione Franco Albini
Via Aurelio Saffi 2720123 Milano