Grande Organo Continuo
Leonardo3
2019
Ricostruzione in legno
Esistono diverse testimonianze che descrivono Leonardo come un eccellente suonatore di lira da braccio. Giorgio Vasari, nelle sue Vite (1550), lo descrive nell’atto di presentarsi a Ludovico il Moro cantando, mentre si accompagnava con uno strumento da lui stesso costruito. Attraverso i suoi manoscritti emerge una grande attenzione allo studio del suono e alla progettazione di molti strumenti musicali.
Durante il Rinascimento la musica, assieme agli spettacoli teatrali, acquisì sempre più importanza. La Milano di Ludovico il Moro (1452-1508) fu meta di grandi musicisti provenienti da tutta Europa che diedero vita a profondi cambiamenti. La qualità dell’intrattenimento musicale era in qualche modo legata all’idea di benessere e vivacità della vita di corte e ne divenne una componente fondamentale: “In Milano, ove gli arrivi di principi, di capitani, di ambasciatori cerimonie di nozze e di vittorie [...] chiedevano sovente l’intervento del musico, è lecito arguire quanto peso attribuisse la famiglia ducale all’educazione musicale della prole e quella educazione considerasse indispensabile ornamento a uomini”. (G. Cesari, Musica e Musicisti alla Corte sforzesca, Hoepli 1923).
Leonardo comprese bene l’importanza della musica per la città che lo ospitava. La sua profonda conoscenza meccanica divenne uno straordinario mezzo non solo per migliorare strumenti già esistenti, ma anche per ideare macchine musicali in grado di riprodurre suoni con tecniche innovative.
Courtesy Leonardo3
Presente in
museo Leonardo3
Piazza della Scala, ingresso Galleria Vittorio Emanuele20121 Milano