HL-High Line
Giovanni Travaso
1965
Gli anni '60 sono per la Rancilio il periodo in cui la seconda generazione prende il comando dell’azienda dopo la morte del fondatore Roberto Rancilio, nel 1956. Sono gli anni del boom economico e i figli di Roberto Rancilio riescono a dare nuova linfa all’attività del padre. Grazie ai nuovi modelli di macchine per il caffè degli anni ’60 la Rancilio può presentarsi sul mercato internazionale con macchine innovative e competitive. La prima macchina di queste serie è la High Line, una macchina progettata insieme all’amico di Roberto Rancilio, l’architetto Giovanni Travasa, che già aveva collaborato alla realizzazione delle macchine degli anni '50. Questa macchina per caffè è il primo modello interamente realizzato con macchinari tecnici, senza alcuna lavorazione manuale da parte degli operai. La High Line è anche la prima macchina di Rancilio che presenta una cromatura dell’intera lamiera; esistono diverse versioni di combinazioni di colori: azzurro e bordeaux, azzurro e beige, acciaio e bordeaux, acciaio e verde. Il lato posteriore, visibile al cliente, si presenta diviso in tre parti: quella superiore, occupata dal frontalino proteggi tazze in plastica fumé in cui compare il nome HL affiancato dallo slogan “made in Italy”, che cominciava ad essere sinonimo di qualità e bellezza; la parte centrale della macchina, occupata da una lamiera colorata e su motivi geometrici rossi e neri compare il marchio Rancilio in corsivo minuscolo bianco, seguito dalla sede dell’azienda; la terza parte, inclinata verso l’esterno con una cromatura a specchietti che dona movimento e stabilità allo stesso tempo. Il nome di questo modello pone l’accento sulla novità tecnologica e la modernita della macchina. Infatti con la High Line inizia progressivamente ad essere sostituito il sistema a leva con il nuovo sistema automatico ad erogazione continua, un altro passo verso il futuro delle moderne macchine automatiche.
Presente in
Officina Rancilio 1926
Via Don A. Galeazzi 2220015 Parabiago