Ricordo d'Estate

Fulvio Bianconi

1947
Flacone in vetro e scatola in cartone decorata dall'artista

Ricordo d’Estate fu la prima opera in vetro di Fulvio Bianconi, uno dei più significativi artisti della Vetreria Venini. Nel 1947 l’artista venne inviato a Murano dalla Giviemme, Casa di Profumo presso cui svolgeva l’attività di designer, per progettare gli emblematici flaconi della serie Le Quattro Stagioni ideati per contenere le fragranze della donna moderna. Bianconi, cresciuto artisticamente all’interno del Novecento, stile divenuto negli ultimi anni plastico e austero, estraneo all’ironia e all’inquietudine da cui ogni artista è animato, si ritrovò a Murano in un ambiente del tutto vergine poiché gli artisti muranesi non possedevano uno stile proprio, ma di volta in volta si adeguavano ai desideri dei clienti. Si trovava nel luogo adatto a far volare la fantasia e lo spirito dissacrante da cui era pervaso, e per la prima volta nell’Arte Vetraria utilizzò il corpo femminile. Colse i princìpi del Cubismo, stile oramai divenuto avanguardia europea, e lo fuse con l’antica Arte Minoica (il flacone ricorda la Dea dei Serpenti della civiltà mediterranea), dando luogo a una miscela artistica che vede la donna divenire interprete e protagonista dei due poli dell’Arte, il classico e il moderno. Il tappo, un fiore che si apre al calore del sole estivo, indica la fragranza contenuta nel flacone. Gli introvabili esemplari di Le Quattro Stagioni vennero soffiati soltanto in cinquecento modelli per tipo, ed è possibile ammirarne la serie completa al Museo del Profumo.

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