Ritratto della contessa Teresa Zumali Marsili con il figlio Giuseppe

Francesco Hayez

1833
olio su tela

Questo dipinto, comparso nel 1833 all’esposizione annuale dell’Accademia di Brera, è uno dei vertici raggiunti da Hayez (1791-1882) nel genere del ritratto. Nella sua straordinaria intensità emotiva sembra riflettere la breve e drammatica vicenda di questa nobildonna bolognese che, sposata in pri- me nozze con il conte Giuseppe Zumali di Lodi, rimaneva ve- dova nel 1829 in attesa del figlio Giuseppe, anche lui scom- parso nel marzo 1832. La dama si spegneva nel settembre dello stesso anno. Non sappiamo se il ritratto sia stato ini- ziato dopo o prima della morte del figlioletto. In quest’ultimo caso avrebbe un doppio valore premonitore, pensando an- che all’imminente scomparsa della madre. Valore affidato al richiamo dell’iconografia della Vergine con il Figlio, scelta ge- niale che conferisce all’immagine una solennità e una sacra- lità strane, anche per il forte contrasto con la vivacità dello squillante e davvero incredibile abito di velluto rosso. Si può pensare anche a un rimando simbolico in opposizione tra i due colori prevalenti, dato che il bambino è vestito di nero. La ritrattata presenta un raffinato confronto con il Parmi- gianino e la pittura del Manierismo italiano che ritroviamo nella sinuosità della fisionomia. L’impressionante dettaglio delle mani, affilate come artigli, e una sorta di spettrale mo- numentalità, fanno pensare a Sebastiano del Piombo. Infine lo sfondo volutamente non definito accentua la concentra- zione sui due volti dallo sguardo allucinato.

L’istituzione partecipa a Museo Segreto anche con un approfondimento video sul canale YouTube dell'Associazione MuseoCity

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