Tappeto delle tigri
Sconosciuto
1565 ca.
Lana, seta, filo metallico
Il tappeto, di grandi dimensioni (507 x 227 cm), rappresenta emblematicamente il Paradiso, immaginato come un giardino rigoglioso e lussureggiante: davvero un luogo ameno e affascinante per un popolo, come quello della Persia del XVI secolo, abituato a vivere in un ambiente prevalentemente arido e desertico.
Il medaglione centrale di colore blu, ornato da fiori e uccelli, è collocato su un fondo rosso, a sua volta decorato da alberi fioriti, fiori, draghi, uccelli, animali feroci e dalle urì, le creature angeliche, di genere femminile, del Paradiso musulmano. La bordura principale, a fondo azzurro chiaro, è caratterizzata dal motivo “herati”, che alterna palmette a coppie di foglie falciformi circoscriventi un fiore. La bordura secondaria interna di colore blu contiene invece una lunga iscrizione che elogia la bellezza del tappeto e ne dichiara la destinazione per lo Scià di Persia.
La policromia vivace, l’uso della seta e del filo metallico d’argento e d’argento dorato e la decorazione con elementi floreali e zoomorfi ci permettono di attribuire la tessitura del tappeto a un centro di produzione della Persia centrale, forse Qazvin, poco oltre la metà del XVI secolo.
Gian Giacomo Poldi Pezzoli acquistò questo splendido tappeto per 80 lire a un’asta svoltasi a Milano il 1° maggio 1855. Nel 2013 l’opera è stata sottoposta ad un accurato intervento di restauro.
© Museo Poldi Pezzoli, Milano
L’istituzione partecipa a Museo Segreto anche con un approfondimento video che sarà disponibile dalle 11 di martedì 2 marzo sul canale YouTube dell'Associazione MuseoCity
Presente in
Museo Poldi Pezzoli
Via Alessandro Manzoni 1220121 Milano