Archivio Vincenzo Agnetti
Vincenzo Agnetti
L’Archivio Vincenzo Agnetti ha sede nello studio dell’artista, luogo carico di memoria e fascino creativo dove sono esposte le sue opere ma è anche sede di iniziative, di ricerche che vogliono svilupparsi sulla stessa lunghezza d’onda di pensiero e d’intuizione di Agnetti.
L’opera è la prima operazione di teatro statico effettuata da Vincenzo Agnetti: si tratta di una calcolatrice Divisumma modificata in modo tale che digitando normali operazioni matematiche si compongono parole che, anche se prive di significato, sono sempre comunque supporto di intonazione. A volte la casualità gioca in modo da comporre involontariamente parole con un chiaro significato.
Il risultato di queste operazioni fotografato, su tela e carta emulsionata,o pantografato su perspex diventa un’opera d’arte. Dalla macchina drogata nascono infatti una serie di lavori tra cui: Oltre il linguaggio, Aritmetica, Corfine, Apocalisse, Entropia.
La macchina drogata è un’opera di critica del linguaggio e di critica politica che introduce un’importante innovazione estetica, anche anticipando l’arte composta dagli algoritmi.
Foto: Roberto Marossi
Presente in
Archivio Vincenzo Agnetti
Via Niccolò Machiavelli 3020145 Milano