Autoritratto Elisabetta Keller

Atelier della pittrice Elisabetta Keller

1935
Olio su tavola

Nel centro di Milano, in un elegante palazzo cittadino di inizio ‘900, si trova intatto lo studio della pittrice svizzera-italiana Elisabetta Keller (1891-1969), un vero tesoro artistico culturale. L’eccezionalità dell’atelier risiede nella sua sostanziale autenticità, sia negli arredi che nei materiali conservati (fotografie, bozzetti, opere, cavalletti, pennelli, colori). Si potranno scoprire i dipinti e i ritratti di un’artista che lavorò per la grande borghesia milanese e internazionale, nella scia delle suggestioni moderniste della sua epoca. Questo scrigno di memorie, visive e scritte, custodisce documenti e carteggi legati ai rapporti che la pittrice ebbe con i suoi prestigiosi effigiati. Elisabetta Keller, nata a Monza, cresce in un ambiente intellettualmente stimolante dove coltiva, le sue inclinazioni artistiche. Viene introdotta al mondo della pittura dal grande Pompeo Mariani (1857-1927), nipote di uno dei più importanti protagonisti dell’Ottocento artistico italiano: Mosè Bianchi (1840-1904). Le vicende biografiche di questi tre personaggi, legati da vincoli familiari, si incrociano con importanti eventi che hanno attraversato la storia di Milano e i grandi mutamenti artistici italiani a cavallo tra l’Ottocento e il XX secolo. Per questo motivo la famiglia Pitscheider, erede e discendente di sangue dei tre artisti, ha costituito, in questa suggestiva location, l’Archivio Mosè Bianchi, l’Archivio Pompeo Mariani e l’Archivio Elisabetta Keller. Un centro di memoria e di studio sulla pittura a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Atelier Elisabetta Keller, MilanoPh: 2022 ©Giovanni Pitscheider

Presente in