Bianco, rosso e nero: un viaggio nei colori e nella passione

Gabriele ed Oscar Buratti progettano l'edificio e l'area museale

Edificio 2008 e Museo 2015

Se lo showroom affida al bianco la sua vocazione espositiva, in quanto tinta lucente che emerge nel tessuto urbano, il Museo ricorre al nero per far sì che gli oggetti esposti spicchino e siano protagonisti, per suggerire l’immagine di uno scrigno protetto destinato ad accogliere preziosi. La scelta del nero serve “a creare l’incanto e la profondità, per riuscire così a illuminare solo i pezzi della collezione e farli dialogare come sulla scena di una pièce teatrale”, raccontano Gabriele e Oscar Buratti. Il trait d’union fra i due spazi è il vano di collegamento verticale completamente rosso: pareti, luci, scale infiammano gli animi dei visitatori che si ritrovano in un ambiente psichedelico capace di segnalare e annunciare la presenza di un mondo inaspettato. Il rosso promette sorprese, accende l’aspettativa prima di arrivare all’interno dello scrigno nero. “Nel nostro progetto il rosso è l’elemento che tiene insieme le due parti della Fratelli Cozzi, quella bianca con quella nera, quella sopra con quella sotto, quella nuova con quella storica, quella commerciale con quella passionale”.
Il museo presenta tre navate ritmate da una serie di colonne che insistono su un pavimento concepito come un manto stradale, trattato con cemento grezzo resinato nero sul quale sono state dipinte le classiche strisce bianche tratteggiate di mezzeria. Gabriele e Oscar Buratti hanno disegnato anche gli arredi, inclusi i tavoli e i totem realizzati con ferro crudo cerato.

Foto: Andrea Martiradonna


Presente in

Museo Fratelli Cozzi

Viale Pietro Toselli 46
20025 Legnano