Codice Pozzi

Sconosciuto

1869
Raccolta di autografi

Nell’anno del secondo centenario dalla morte di Carlo Porta (5 gennaio 1821), si intende dare doveroso rilievo ai due dipinti ‘portiani’, esposti nella Sala Grossi: Tommaso Grossi al letto di morte di Carlo Porta, di Enrico Cadolini (1858), e Tommaso Grossi e Carlo Porta compongono il “Giovanni Maria Visconti”, di Giacomo Mantegazza, conosciuto per le sue sequenze illustrative della Quarantana.
Si corredano i dipinti con il “Codice Pozzi”, una raccolta di autografi di Tommaso Grossi, Luigi Rossari, Gaetano Cattaneo (si osservi nella stessa sala il suo ritratto, messo a disposizione dai discendenti), raccolti da Luigi Rossari per farne dono a Elisa Grossi, figlia di Tommaso, nel suo onomastico. Carolina Pozzi Cavagna Sangiuliani, figlia di Maria e nipote di Elisa, e madre di Antonia, ha voluto donare questo prezioso codice al Centro Manzoniano, in ricordo della figlia Antonia, e della poesia delle sue Parole.
Il “Codice Pozzi” testimonia gli otto sonetti ‘stoppaneschi’ inviati il 10 marzo 1819 da Porta a Manzoni, e la risposta a lui di Manzoni con un sonetto e un “tetrastico meneghinico”, quattro endecasillabi in milanese, la sola sua concessione alla grande tradizione dialettale che ha avuto in Carlo Porta il più alto interprete.
A fianco di questo codice, pregevole anche per la legatura in pelle rossa con iscrizioni dorate, si espongono i testi di Carlo Porta, conservati nella Biblioteca Manzoniana.

Presente in

Casa Manzoni

Via Gerolamo Morone 1
20121 Milano