Francesco Messina e il calco della Rondanini

Sconosciuto

1973

Alla fine degli anni Sessanta, Francesco Messina è alla ricerca di uno spazio che possa ospitare il suo studio.
La scelta cade sulla chiesa sconsacrata – e molto ammalorata – di San Sisto, un luogo di culto tra i più antichi di Milano che, grazie all’intervento dello scultore di origine siciliana, è curato e salvato dalla rovina e dalla demolizione. Il restauro della chiesa – a esclusivo carico dell’artista – e la successiva trasformazione in studio-museo, restituiscono infatti alla città uno spazio rinnovato e aperto alla collettività.
In San Sisto ‘viveva’ il calco della Pietà Rondanini, il cui originale in marmo – estremo testamento artistico e spirituale di Michelangelo Buonarroti – fa parte dal 1952 delle collezioni civiche milanesi.
Il calco della Rondanini, comprato a Firenze negli anni Trenta, diventa per Messina un compagno durante il lavoro, presenza confortante e occasione di meditazione, come racconta lo stesso artista e come si vede in una puntata del programma RAI di Anna Zanoli Io e ... del 1973.
Oggi il calco si trova, per volontà dello scultore, ai Musei Vaticani.


A sinistra: Francesco Messina e il calco della Rondanini, 1973

A destra: La chiesa di
San Sisto, sede dello Studio Museo Francesco Messina Veduta esterna dello Studio Museo Francesco Messina

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