Gli amanti
Arturo Martini
1920
Gesso patinato
Gli amanti, basso rilievo in gesso patinato, è il lavoro di maggiori dimensioni eseguito da Arturo Martini durante la sua permanenza a Rovenna sul lago di Como, ospite, con Achille Funi, dell’industriale e poeta Piero Preda, sostenitore dei due artisti. Nel clima intimo della scena, richiamato dalla casa e dall’albero appena accennati, nonché dal gesto affettuoso dell’uomo, che tiene l’amata sulle ginocchia e la stringe in un abbraccio, pare di poter cogliere un riferimento autobiografico al matrimonio dell’artista, avvenuto nell’aprile dello stesso anno. L’opera entra a far parte della collezione di Villa Necchi Campiglio nel 2008 grazie alla donazione di Claudia Gian Ferrari: la figura di Arturo Martini diventa così una presenza significativa per la Villa che conserva altre tre opere dell’artista: Il busto di fanciulla (1921), L’amante morta (1921) e L’ospitalità (Pietà) (1931). Insieme a quest’ultime due, l’opera si lega al tema della “cura dell’anima” tramite l’amore: quello affettivo e coniugale de Gli amanti, contraltare all’amore perduto e disperato de L’amante morta e dell’amore come pietas de L’ospitalità.
Il monitoraggio dell’opera ha messo in evidenza alcune problematiche conservative dovute a sbalzi termoigrometrici e a una matericità estremamente fragile e delicata. L’opera è stata quindi oggetto di un intervento di restauro, appena concluso, che ha permesso di consolidare la pellicola pittorica, di risarcire le piccole lacune e ridare un equilibrio cromatico più coerente ed uniforme.
Presente in
Villa Necchi Campiglio | FAI
Via Wolfgang Amadeus Mozart 1420122 Milano