La Vittoria Alata nel Capitolium rinnovato 2021
Juan Navarro Baldeweg
I sec d. C
Scultura in bronzo
Quasi duecento anni dopo il suo ritrovamento, la Vittoria Alata, statua in bronzo del I secolo d.C., ritorna nel Tempio Capitolino di Brescia, dopo un accurato intervento di studio e restauro, in uno spazio concepito specificamente per valorizzarne le straordinarie qualità estetiche. L’architetto Juan Navarro Baldeweg con il suo progetto si è inserito nel solco dei grandi archeologi e architetti che avevano scoperto e ricostruito il l’antico tempio tra il 1823 e il 1830, proseguendo idealmente l’opera di Rodolfo Vantini autore della bella sistemazione del lapidario nella cella centrale. Lo spirito di affinità con l’architettura romana si manifesta nella scelta di materiali perenni: nel rivestimento in mattoni e malta che evoca i muri esterni della cella, nel pavimento in terrazzo che ricorda l’antico, nel basamento cilindrico in marmo di Botticino che richiama fusti di colonne. Allo stesso tempo, sono introdotti elementi di evidente discontinuità con lo spirito neoclassico che aveva animato la ricostruzione ottocentesca: la statua è posizionata sulla diagonale dell’aula, e dialoga con la singolare lampada-luna concepita come oggetto poetico prima che tecnologico. Infine, si ricompone il contesto di ritrovamento della Vittoria Alata, proponendola in diretta relazione con le numerose cornici in bronzo rinvenute insieme alla statua il 20 luglio del 1826, in una composizione insieme astratta e monumentale.
Courtesy archivio fotografico Musei di Brescia
Credits Alessandra Chemollo
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