Nelle stanze della Collezione Settala

Manfredo Settala

XVII secolo
Varie tecniche

La raccolta del canonico Manfredo Settala, “Archimede milanese”, formatasi nella prima metà del Seicento, era una collezione enciclopedica di oggetti “naturali” e “artificiali” di straordinaria varietà e ricchezza provenienti da tutto il mondo conosciuto. Dal 2014, in comodato dalla Pinacoteca Ambrosiana, parte della raccolta si trova al Mudec, museo che ha origine negli anni Novanta del Novecento quando il Comune di Milano acquista la zona ex industriale dell’Ansaldo per destinarla ad attività culturali. Pur essendo sempre rimasta a Milano, il luogo di conservazione della Collezione Settala è spesso mutato. Il nuovo allestimento, inaugurato nel settembre 2021, ne ripercorre le vicende collezionistiche dal Seicento a oggi. Inizialmente ospitata nelle stanze del palazzo di famiglia, nell’odierna via Pantano, la raccolta si presentava come uno stupefacente gabinetto scientifico, come testimonia l’incisione di Cesare Fiori. Nonostante Settala avesse disposto che alla sua morte la raccolta passasse alla Pinacoteca Ambrosiana, la difficile successione venne completata soltanto alcuni decenni dopo: nel frattempo gli eredi avevano avviato la dispersione del patrimonio, proseguita poi con le depredazioni napoleoniche e infine i bombardamenti del 1943.
L’allestimento attuale riunisce in modo inedito i materiali sopravvissuti a quelli dispersi grazie alle illustrazioni presenti nei taccuini voluti da Settala stesso, per ricostruire quello che è anche fra i primi esempi di raccolte etnografiche. Attraverso un’inedita esperienza immersiva sarà possibile scoprire la storia di una serie di pezzi provenienti da tutto il mondo allora conosciuto.

Foto: Carlotta Coppo

Presente in

MUDEC - Museo delle Culture

Via Tortona 56
20144 Milano