Palazzo Casa Editrice Musicale Lombardo
Carlo Lombardo
1926
Palazzo del primo Novecento in stile eclettico
La nostra stanza dell’arte segreta è l’inedito Palazzo Lombardo. La sua storia ha inizio nel 1907, con i lavori di rifacimento di un immobile ottocentesco voluti da Giuseppe Pirola. All’epoca era solo un deposito per le vicine attività agricole. Il Palazzo, come lo conosciamo oggi, è frutto dell’ammodernamento artistico generale voluto da Carlo Lombardo, celebre compositore d’operetta e librettista napoletano, come sede della sua Casa Editrice Musicale. Fu completato nel 1926. Da quel momento, e fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, era qui depositato il più importante patrimonio operettistico italiano. Qui si incontravano i protagonisti della grande operetta all’Italiana, sono state ultimate operette come Cin Ci La, o l’ancor più celebre Paese dei Campanelli. Il palazzo fu ammodernato in uno stile che richiama i canoni dell’eclettismo del primo Novecento strizzando l’occhio al Liberty e al Neoclassico. Un porto- ne d’accesso in legno, su cui sono stati incisi altorilievi e lo stemma araldico della famiglia Lombardo, immette in un androne che riprende i motivi decorativi della facciata ma a cui si aggiungono lampadari in ferro battuto e delle splendide vetrate (danneggiate durante la Guerra) realizzate dalla Corvaya Bazzi di Milano. Dall’androne si accede a un cortile, in cui era presente uno dei primi ascensori, della OTIS, all’aperto della città (anch’esso danneggiato durante la Guerra).
Presente in
Archivio Rachele Bianchi
Via Legnano 1420121 Milano