Pantoscopio
Sconosciuto
XVIII secolo (post 1706)
Pantoscopio ligneo dipinto ad olio
Il Pantoscopio conservato presso la Fondazione Cineteca italiana costituisce uno dei manufatti più rappresentativi del Pre-cinema; esso ha introdotto nuovi scenari e stanze dell’arte.
Strumento ottico settecentesco di intrattenimento popolare, esso è noto per aver richiamato a sé folle di spettatori incuriositi dalle storie che l’imbonitore era pronto a raccontare. Così, avvicinando lo sguardo alle lenti incastonate nei piccoli fori, era possibile trovarsi in mondi nuovi, viaggiare pur stando fermi, valicare i confini delle caotiche piazze in cui il Pantoscopio trova la sua più fedele appartenenza. Le vedute ottiche al suo interno, infatti, rappresentano piazze e scorci di realtà lontane oltre che episodi di note narrazioni, come nel caso delle due vedute riguardanti la parabola del Figliol prodigo, rivisitate in chiave settecentesca. L’accurato restauro a cui il Pantoscopio è stato sottoposto ha previsto un’iniziale campagna diagnostica volta allo studio dei materiali costituenti e alla definizione della più idonea metodologia di intervento. Quindi, ne è stata realizzata la pulitura, il consolidamento strutturale, la reintegrazione cromatica e il ripristino della corretta funzionalità.
In particolare la presenza di Blu di Prussia nella pellicola pittorica originale ci conferma che lo strumento fu realizzato dopo il 1706, anno in cui il pigmento venne scoperto a Berlino da Diesbach e Dippel.
Presente in
Cineteca Milano MIC
Viale Fulvio Testi 12120092 Cinisello Balsamo