Polittico dell’eclissi

Fausta Squatriti

2015
Fotografia, pigmento, pastelli, legno, resina, acciaio e cristalli

Il Polittico dell’eclissi è una delle opere più intense di Fausta Squatriti, sintesi di una stagione creativa segnata da un’altezza morale ormai alquanto insolita. Con essa l’artista denuncia il male della condizione umana contemporanea e la distruzione della bellezza e della natura operata dall’uomo con l’avanzare della tecnologia e della urbanizzazione.
Nel realizzare quest’opera Fausta Squatriti s’ispira alla struttura dell’arte religiosa cristiana, la pala d’altare.
Costruito con vecchi legni, vestigia di un mondo disastrato, l’altare reca alla sommità un ramo di ulivo rovesciato che simboleggia lo struggimento divino di fronte al nostro agire. Al di sotto, quelle che negli altari rinascimentali erano le rappresentazioni delle vite dei Santi sono qui impersonate dagli stracci bagnati, abbondanti per strada, fotografati dalla Squatriti a Parigi. Questi “Santi”, questi “stracci”, altri non sono che l’umanità, tutti noi, naufraghi che cerchiamo di sopravvivere.
Al centro, eccolo il grande buco, l’eclisse del bene, il globo nero che oscura la luce azzurra e celestiale della speranza e della bellezza. Alla fine la predella in cui si condensano quattro tappe fondamentali dell’umanità: la prima la cornucopia dei doni – l’umanità ha sprecato i doni che le sono stati dati – la seconda gli strumenti della guerra – l’umanità ha eccelso nel progettare la guerra – la terza la distruzione della bellezza e della natura e la quarta la semina che invece del grano raccoglie le stoppie metalliche della tecnologia.



L’istituzione partecipa a Museo Segreto anche con un approfondimento video che sarà disponibile dalle 13 di giovedì 4 marzo sul canale YouTube dell'Associazione MuseoCity

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ARCHIVIO FAUSTA SQUATRITI

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